Con l'indice Dow Asia in rialzo dello 0,14%, il Far East oggi ha raggiunto i massimi degli ultimi tre mesi, mentre le azioni globali sono rimaste stabili vicino a un livello record grazie ai dati sulla buona attività manifatturiera degli Stati Uniti a maggio. Questi ultimi hanno incoraggiato gli investitori a cercare segnali di rimbalzo.
Alle ore 7:20 italiane il Nikkei sale dello 0,2%, l'Hang Seng cede lo 0,5%, Shanghai lo 0,9%, mentre l'ASX200 australiano balza di quasi l'1%. L'oro perde lo 0,34% a 1.898 dollari l'oncia, mentre il petrolio Wti americano guadagna lo 0,3% a 67,92 dollari il barile. L'euro scambia laterale a 1,2217, lo yen cede lo 0,2% a 109,71, la sterlina passa di mano a 1,4149. Il rendimento del T bond decennale Usa scende dall'1,615% di inizio sessione asiatica all'1,611% mentre i futures su Wall Street sono tutti sopra la parità.
L'indice Shanghai Composite ha perso 23 punti o 0,6% nei primi scambi di oggi, ritirandosi da un massimo di quasi 14 settimane raggiunto nella sessione precedente. Gli investitori hanno venduto dopo la notizia secondo cui la città di Guangzhou, l'epicentro dell'ultima riacutizzazione del virus in Cina, ha registrato 41 casi confermati tra il 21 maggio e il 1° giugno.
La notizia poi che la PboC aumenterà il coefficiente di riserva obbligatoria per le istituzioni finanziarie al 7% dal 5%, in vigore dal 15 giugno, nel tentativo di combattere la speculazione sullo yuan, ha continuato a scuotere il sentiment. Sul fronte commerciale, martedì il vicepremier cinese Liu He si è confrontato con il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Janet Yellen, su questioni di reciproco interesse nazionale, nella sua seconda chiamata virtuale in una settimana. Intanto la crescita manifatturiera cinese ha raggiunto massimo negli ultimi cinque mesi a maggio.
L'economia australiana è aumentata dell'1,8% nel primo trimestre del 2021 superando le aspettative del mercato dell'1,5%. Questo è stato il terzo trimestre consecutivo di crescita dell'economia, in mezzo al continuo stimolo monetario e fiscale. I consumi delle famiglie sono ulteriormente cresciuti grazie all'accelerazione degli investimenti privati. Su base annua, l'economia è cresciuta dell'1,1%, al di sopra dei livelli pre-pandemia.
Gli investitori in questi giorni osserveranno i dati sull'occupazione negli Stati Uniti previsti in uscita venerdì alla ricerca di indizi sui piani politici della Fed nelle prossime settimane e mesi. Carlos Casanova, economista asiatico senior presso Union Bancaire Privee a Hong Kong, ha scritto che le aspettative di riapertura nel mondo hanno superato le preoccupazioni sull'inflazione.
"L'inflazione supererà l'obiettivo della banca centrale nel breve termine, ma la Fed è consapevole di questo rischio e sta guardando a un duplice obiettivo, quello di piena occupazione e inflazione. Questo rende gli investitori potenzialmente meno preoccupati sul tema tapering della Fed quest'anno, concentrandosi maggiormente sul ritmo delle riaperture quest'anno", ha aggiunto l'analista. Quanto al petrolio, con il Wti che inizia vedere l'obiettivo di 70 dollari il barile "la probabilità in calo che ulteriore greggio iraniano raggiunga il mercato a breve termine sosterrà il prezzo", ha scritto oggi Anz in una nota. (riproduzione riservata)