La Bce ha presentato una tabella di marcia per Appia, l’iniziativa strategica che ha l’obiettivo di preservare il ruolo dell’euro anche nel nuovo sistema finanziario basato sulla tokenizzazione, ovvero sull’emissione di asset (come bond e titoli) in forma digitale con la tecnologia a registri distribuiti (Dlt).
In assenza di uno strumento di pagamento sicuro come la moneta di banca centrale, le transazioni potrebbero essere realizzate soltanto con strumenti privati come le stablecoin, in particolare quelle denominate in dollari che oggi dominano il mercato, che però hanno rischi di credito, liquidità e per la stabilità finanziaria.
«Con Appia stiamo costruendo una strada che collega il sistema finanziario odierno ai mercati tokenizzati di domani, saldamente radicati nella moneta della banca centrale», ha sottolineato Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Bce.
L’iniziativa riguarda le transazioni interbancarie all’ingrosso e si affianca al progetto parallelo dell’euro digitale (al momento bloccato al Parlamento Ue a causa del relatore Fernando Navarrete) che invece si occupa dei pagamenti retail di individui e imprese.
La tecnologia Dlt potrebbe cambiare la finanza del futuro perché racchiude in una sola piattaforma operazioni oggi separate come emissioni, trading, clearing, settlement e custodia dei titoli.
Le transazioni potranno avvenire istantaneamente e in ogni momento (per 24 ore al giorno, tutti i giorni dell’anno), sfruttando anche pagamenti condizionali come quelli degli smart contract. Inoltre ci sarebbe la possibilità di suddividere e rendere disponibili ai risparmiatori asset che oggi sono spesso fuori dalla loro portata, come quelli del real estate e del private equity.
Di fronte a questo scenario in evoluzione, l’Eurosistema vuole farsi trovare pronto. La Bce intende sviluppare assieme alle banche centrali nazionali (in primis la Banca d’Italia) un sistema integrato, evitando la frammentazioni tra operatori. Inoltre vuole garantire la politica monetaria e la stabilità finanziaria riducendo la dipendenza da infrastrutture estere e aumentando l’attrattività dell’euro.
Per raggiungere questi obiettivi, partirà nel terzo trimestre l’iniziativa Pontes che metterà in collegamento il sistema dei pagamenti attuale con la Dlt. Appia è un progetto di medio termine (il piano dettagliato è atteso nel 2028) che vuole costruire un’infrastruttura totalmente integrata con la Dlt.
Si dovrà decidere in particolare se optare per un unico ledger (in tal caso la governance e l’innovazione sarebbero più difficili) oppure per più ledger interoperabili (in tal caso si dovrebbe garantire la mobilità degli asset).
In ogni caso Pontes e Appia vanno intesi come un progetto unico che si arricchirà nel tempo di nuove funzionalità.
Perciò è importante che anche gli operatori di mercato italiani si muovano in tempo, in modo da non perdere le occasioni della nuova finanza attraverso Dlt. (riproduzione riservata)