L’oro nelle mani: la tradizione sartoriale di Rubinacci in mostra a Napoli
Un’installazione permanente nel cuore della città che ricrea l’intimità e il fascino del rapporto tra il sarto e il cliente. Un’occasione per scoprire l’artigianalità all’interno di un luogo che ricorda un club inglese
La tradizione sartoriale napoletana incontra l’arte e la creatività con L’Oro nelle Mani, installazione permanente ideata dalla Famiglia Rubinacci con la collaborazione di Michele Iodice, che inaugura il Laboratorio Rubinacci nel cuore di Napoli, in via Chiaia 149.

Concepito come un vero e proprio teatro vivente, lo spazio, una finestra aperta sul passato e sul presente, ricrea l’intimità e il fascino del rapporto tra il sarto e il cliente. Manichini a grandezza naturale raccontano questa relazione, mentre un sarto al lavoro mostra la maestria e la pazienza necessarie per realizzare ogni capo, tutto all’interno di un’atmosfera che ricorda un club inglese.
«In un’epoca in cui le nuove generazioni sono sempre più immerse nel mondo digitale e sempre meno a contatto con la realtà tangibile, l’installazione L’Oro nelle Mani si propone di svelare il valore autentico che si cela dietro la creazione di un prodotto su misura», racconta Luca Rubinacci, direttore creativo del brand. «Un artigiano al lavoro, in prima persona, si presenta agli occhi di passanti e turisti provenienti da ogni angolo del mondo. Il tutto avviene in un ambiente dal design moderno e raffinato, pensato per essere fotografato, condiviso e reso virale, portando lo sguardo dove altrimenti non potrebbe arrivare».
Dietro la vetrina, sul fondo del Laboratorio, cinque artigiani Rubinacci confezionano rigorosamente a mano le loro creazioni, circondati da tavoli in legno, lampadari in ottone brunito e centinaia di cartamodelli antichi sospesi al soffitto. Un omaggio alla storia reinterpretato dall’artista Michele Iodice, che ha trasformato questo spazio in una vera opera d’arte.
«Con il Laboratorio Rubinacci vogliamo condividere il nostro mondo, rendendo visibile l’arte e la dedizione che si nascondono dietro ogni capo. È un omaggio ai Napoletani, ai turisti di tutto il mondo e, soprattutto, alle nuove generazioni. Speriamo di ispirare curiosità e consapevolezza sull’importanza di un capo fatto a mano, lontano dalle logiche effimere del fast fashion», racconta il fondatore Mariano Rubinacci. (Riproduzione riservata)
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