skin track
L’Italia della child penalty: la maternità resta un ostacolo al lavoro tra divari regionali e stipendi ridotti
Corporate Italia Leggi dopo

L’Italia della child penalty: la maternità resta un ostacolo al lavoro tra divari regionali e stipendi ridotti

di Valeria Santoro (MF-Newswires)
06 maggio 2026, 11:50

In Italia, la scelta di diventare madre continua a scontrarsi con barriere strutturali che minano la stabilità economica e professionale delle donne. Secondo l’undicesimo rapporto «Le Equilibriste - La maternità in Italia 2026» di Save the Children, la partecipazione femminile al mercato del lavoro resta pesantemente condizionata dalla presenza di figli: solo il 58,2% delle madri con figli in età prescolare risulta occupata, un dato che certifica la fragilità di un equilibrio tra carriera e cura della famiglia ancora troppo sbilanciato. 

Il peso economico della maternità 

La cosiddetta child penalty non è solo un concetto teorico, ma una realtà che incide direttamente sulle buste paga. Nel settore privato, le madri subiscono una penalizzazione salariale che può raggiungere il 30% dopo la nascita di un figlio, un divario che scende al 5% nel pubblico ma che evidenzia comunque una disparità di trattamento.

Queste condizioni spingono molte donne a posticipare o rinunciare alla genitorialità: quasi una giovane su quattro tra i 25 e i 34 anni dichiara di non avere una condizione lavorativa idonea per affrontare una gravidanza. Il riflesso demografico è immediato, con le nascite che nel 2025 sono scese a 355 mila unità, segnando un calo del 3,9% in un solo anno.

C’è poi un divario di genere molto marcato nel lavoro dopo la genitorialità: tra gli uomini la paternità è associata a una maggiore occupazione, mentre per le donne accade esattamente l’opposto. Il tasso di occupazione femminile scende dal 68,7% tra le donne senza figli al 63,2% tra le madri con almeno un figlio minorenne. E la quota scende al 58,8% con due o più figli. 

La frattura tra Nord e Sud

Il rapporto evidenzia una spaccatura geografica profonda. Tra le madri 25-54enni con almeno un figlio minore il tasso di occupazione si attesta al 73,1% al Nord e 71% al Centro, mentre nel Sud e isole scende al 45,7%. In questo contesto, l'istruzione emerge come l'unico vero fattore di protezione sociale: le madri laureate mantengono un tasso di occupazione dell'85,4%, mentre la percentuale scende al 62,8% per chi ha il diploma e precipita al 37,7% per chi possiede solo la licenza media.

La precarietà si manifesta anche attraverso il ricorso massiccio al part-time, che riguarda il 32,6% delle madri contro appena il 3,5% dei padri, confermando come la genitorialità agisca in modo opposto sulle carriere dei due partner. «La lettura dei dati ci restituisce la fotografia di un Paese in cui la maternità resta ancora uno dei principali fattori di disuguaglianza», ha dichiarato Antonella Inverno, responsabile ricerca e analisi dati di Save the Children Italia.

L’esodo delle giovani donne 

Sempre più spesso, la realizzazione professionale viene cercata fuori dai confini nazionali. In dieci anni, il numero di giovani donne che si trasferiscono all'estero è cresciuto del 125%, arrivando a rappresentare quasi una giovane su dieci. A questo fenomeno si aggiunge la migrazione interna, con oltre 200 mila under 35 che dal Sud si sono spostate verso il Centro-Nord nell’ultimo decennio.

Per quanto riguarda la qualità dei servizi e il sostegno alle madri, l'Indice regionale incorona l'Emilia-Romagna come la regione più virtuosa, nonostante il dato nazionale complessivo mostri un preoccupante segno meno rispetto agli anni precedenti, trascinato al ribasso dalle criticità nei settori della salute e dei servizi all'infanzia.

«Per sostenere davvero la genitorialità è fondamentale adottare politiche strutturali, fondate su interventi integrati: occupazione stabile, servizi per l'infanzia accessibili e di qualità, adeguati strumenti di sostegno economico e percorsi di autonomia abitativa per le giovani generazioni», Giorgia D'Errico, direttrice Affari pubblici e Relazioni istituzionali di Save the Children. (riproduzione riservata) 



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza