Stefano Donnarumma riparte dalla consulenza strategica e dai servizi a 360° alle imprese. Il focus? Le pmi familiari attive nel Made in Italy d’eccellenza, in nicchie di mercato e ad alto potenziale innovativo. Per il momento dunque non soltanto imprese della filiera energetica e specializzate nelle infrastrutture, come invece il top manager aveva in qualche modo lasciato intendere a inizio maggio, prima di lasciare Terna.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, l’ex amministratore delegato della società che gestisce la rete elettrica ha creato a fine luglio la «Donnarumma & Partners», srl di cui è socio unico con 10 mila euro di capitale iniziale e sede a Roma.
Il dirigente 55enne, con un passato nella multiutility romana Acea e il cui nome era circolato in primavera nel nuovo spoils system meloniano per la guida dell’Enel e di Cdp Venture, ha deciso di valorizzare la propria preparazione ingegneristica e il proprio curriculum che lo hanno visto all’opera non soltanto nel settore energetico (A2a, Acea e Terna) ma nell’industria in senso lato.
Dopo la laurea in Ingegneria Meccanica Donnarumma ha lavorato infatti per 13 anni nel comparto automotive e della produzione di treni ed è stato anche direttore airport management di Aeroporti di Roma e presidente di Adr Assistance, società della galassia Atlantia prima e ora Mundys che gestisce gli scali capitolini.
Così, come si legge nello statuto, la nuova «Donnarumma & Partners», che avrà come oggetto sociale «in via principale lo svolgimento di attività di consulenza e assistenza alle imprese e agli enti pubblici e privati», si occuperà di supportare anche le «iniziative imprenditoriali nelle eccellenze del Made in Italy, con particolare riferimento a imprese di tipo familiare operanti nelle nicchie di mercato e ad alto potenziale innovativo».
Oltre all’advisory classica su tutti i tipici processi aziendali, la nuova società si focalizzerà nell’accompagnare le imprese nell’apertura del capitale con la quotazione o l’ingresso di fondi di private equity, nell’individuazione di progetti d’investimento, negli studi di fattibilità, nell’erogazione di formazione continua, nell’organizzazione di eventi e in servizi ad hoc per la crescita, in particolare delle startup.
Quali? «La messa a disposizione di strutture, anche immobiliari», la strutturazione di forme di collaborazione con le università e «i servizi di temporary&innovation management», la selezione cioè di manager altamente qualificati a cui affidare la gestione aziendale. (riproduzione riservata)