L’eleganza senza tempo dei mitici anni ’60 rivive con King Seiko
Con la collezione King Seiko il brand nipponico portò una ventata di aria fresca nell’orologeria degli anni 60. Oggi quello spirito rivive in una linea elegante e casual
Gli anni ’60 furono un periodo di grande fermento a tutti i livelli e in tutto il mondo. Si respirava un’aria nuova nella cultura, nel design e nell’industria, così come in quella orologiera. Persino in un Paese, il Giappone, in piena corsa al progresso e che nell’orologeria aveva un campione come Seiko. In quel clima di entusiasmo, l’azienda assistette a numerosi progressi tecnologici e creativi, con la realizzazione di calibri sempre più raffinati e precisi che gareggiavano alla pari, in qualità e prestazioni, con quelli svizzeri.

E poi c’era il design, libero di osare nuove forme che andassero di pari passo con la bellezza dei calibri; una corsa in avanti che portò Seiko ad una sempre maggiore eccellenza negli orologi prodotti e alla creazione della collezione King Seiko, nata nel 1961 e consacrata nel 1965. Con essa, l’azienda voleva offrire un orologio di lusso che coniugasse l’eccellenza dell’artigianato giapponese con affidabili movimenti meccanici. Ieri come oggi, la linea King Seiko riassume il meglio di un orologio Seiko in termini di purezza formale, linee eleganti, comfort e meccanica.

Tutti elementi che si ritrovano nelle referenze della collezione attuale, legate a doppio filo all’eccellenza della tradizione giapponese, della quale ciascun orologio incarna un elemento specifico. Vi sono i modelli che richiamano le tendenze della moda “Ivy League”, diffusa tra gli universitari a Tokyo negli anni ’60 e ispirata al look degli studenti di alcune università americane, che combinava eleganza occidentale ed estetica nipponica. Questi orologi spiccano per la misura della cassa, orologi spiccano per la misura della cassa, 36 mm, e per le tonalità moderne dei quadranti. O, ancora, i King Seiko con cassa da 38,6 mm che celebrano la bellezza delle origini del brand a Kameido, area storica di Tokyo, grazie al colore e alla texture dei loro quadranti: Garyu-Bai Red, Kameido Blue, Tenjin-Fuji Violet, cromie tradizionali lavorate con motivi che ricordano elementi della tradizione giapponese.

E grazie al calibro 6L35, il movimento automatico più sottile di Seiko, con una precisione di +15/-10 secondi al giorno e un’autonomia di 45 ore. Infine, i modelli con cassa “coussin” da 40 mm, il cui look vintage richiama quello di uno storico orologio del 1969 ed esprime tutto lo spirito d’avanguardia del quartiere di Ginza, a Tokyo, culla di Seiko, unendo design a colori della tradizione nipponica.

The 1960s were a period of great excitement at all levels and throughout the world. A new atmosphere was perceived in culture, design and industry, including the watchmaking one. Even in Japan – a country in full race for progress and with a champion in watchmaking like Seiko. In that climate of enthusiasm, the company witnessed numerous technological and creative advances, with the production of increasingly refined and precise calibers that competed on equal terms with the Swiss ones as for quality and performance.

And then there was the design, free to dare new forms that went hand in hand with the beauty of the calibers; a race forward that led Seiko to ever greater excellence in the watches it produced and to the creation of the King Seiko collection, born in 1961 and consecrated in 1965. With it, the company wanted to offer a luxury watch that combined the excellence of Japanese craftsmanship with reliable mechanical movements.
Yesterday as today, the King Seiko line encloses the best of a Seiko watch in terms of formal purity, elegant lines, comfort and mechanics. All elements that can be found in the references of the current collection, closely
linked to the excellence of Japanese tradition, of which each watch embodies a specific element. Some models recall the trends of “Ivy League” fashion, widespread among university students in Tokyo in the 1960s and
inspired by the look of students at some American universities, which combined Western elegance and Japanese aesthetics. These watches stand out for the size of the case, 36 mm, and for the modern color hues of the dials.

Or, again, the King Seiko with a 38.6 mm case that celebrate the beauty of the brand’s origins in Kameido, a historic area of Tokyo, thanks to the color and texture of their dials: Garyu-Bai Red, Kameido Blue, Tenjin-Fuji Violet, traditional colors worked with motifs that recall elements of Japanese tradition. The model sports the 6L35 caliber, Seiko’s thinnest automatic movement, with a precision of +15/-10 seconds per day and a power reserve of 45 hours. Finally, the models with a 40 mm “coussin” case, whose vintage look recalls that of a historic watch from 1969 and expresses all the avant-garde spirit of the Ginza district in Tokyo, the cradle of Seiko, combining design with the colors of Japanese tradition. (Riproduzione riservata)
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