Gli analisti di JP Morgan si dicono ottimisti sulle performance del settore assicurativo per il 2021. I risultati del primo semestre hanno infatti raggiunto risultati migliori del previsto: l'84% del settore ha registrato guadagni al di sopra delle aspettative grazie a maggiori sottoscrizioni, portando così la media del settore sopra i livelli pre-pandemici.
I fattori principali che dovrebbero favorire il settore assicurativo anche nella seconda parte dell'anno, secondo gli analisti, sono lo slancio degli utili per azione a seguito dei solidi risultati del primo semestre, l'aumento dei rendimenti di capitale in quanto sono attesi più assicuratori aggiornati sui riacquisti di azioni e dividendi speciali, la dinamica dei prezzi delle linee riassicurative commerciali che rimane ancora molto forte e la valutazione ancora attrattiva del settore che è scambiato con uno sconto del 35% rispetto agli altri mercati dell'Unione.
Per la banca d'affari le prime scelte del settore ricadono su Poste Italiane (rating overweight, target price a 15,5 euro), NN Group (rating overweigh, target price a 52 euro), Generali (rating overweight, target price a 22 euro), Aviva (rating overweight, target price a 511 euro), Axa (rating overweight, target price a 28 euro), Hannover Re (rating overweight, target price a 187 euro) e Beazley (rating overweight, target price a 473 euro). Insieme a questi anche Scor, il cui rating è stato alzato da neutral a overweight (prezzo obiettivo a 31 euro), e Swiss Re declassato però a neutral da overweight (target price a 98 euro) poiché gli esperti vedono limitate possibilità di riacquisto nel secondo semestre.
Guardando ai sottosettori, gli analisti continuiamo a preferire gli assicuratori sulla vita dell'Ue, in quanto offrono rendimenti di capitale interessanti, con assicuratori come Nn ,Asr, Ageas, Aegon e Swiss Life. A seguire gli assicuratori Lloyds, con Beazley e Hiscox che sono, ad esempio, sulla buona strada per una ripresa post Covid-19. Ultimi, i conglomerati, in quanto la banca ritiene che la loro performance sia stata influenzata da preoccupazioni legate all'inflazione e da una mancanza di catalizzatori. (riproduzione riservata)