Mps molto vicina dal liberarsi della controllata francese Monte Paschi Banque. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza è in arrivo il closing fra Rocca Salimbeni e il gruppo di private equity americano Jc Flowers. L’istituto guidato da Luigi Lovaglio aveva aperto il cantiere della vendita dell’asset transalpino da tempo, per ottemperare alle prescrizioni di Bruxelles sugli aiuti di Stato, e prima dell’estate è stato siglato un accordo con il fondo, che ha presentato un’offerta vincolante battendo sul filo di lana un competitor.
La procedura ha fatto scattare l’iter autorizzativo alla Banque de France, che potrebbe accendere la luce verde entro la fine dell’anno, consentendo così la chiusura dell’operazione. Nella trimestrale l’istituto di Rocca Salimbeni classificava Monte Paschi Banque – che prima del 2017 (anno dell’ingresso dello Stato con la ricapitalizzazione precauzionale) aveva un totale attivo di circa 1,23 miliardi di euro progressivamente poi ridotto – come «unità operativa in dismissione». E a fine dello scorso anno la controllata parigina riportava un utile netto di circa 14,4 milioni di euro.
Secondo alcune indiscrezioni il fondo americano specializzato in investimenti nei servizi finanziari (banche, assicurazioni e broker) punterebbe a costruire attorno all’asset senese una piattaforma focalizzata sul factoring operante in tutta Europa. Un progetto simile a quello attuato da altri big del private equity anche in Italia.
Con all’attivo 18 miliardi di masse e investimenti con sei fondi quasi totalmente focalizzati sul Nord America e l’Europa Occidentale, Jc Flower è già presente in Italia con il broker assicurativo OneItalia Alliance, rebranding di CB Consulbrokers, acquisito nel primo semestre e le attività nel Paese di Wefox, che il gruppo assicurativo tedesco ha dismesso a maggio.
Sempre in Italia, Jc Flowers in passato ha messo in portafoglio la compagnia Eurovita e, come primo investimento sul mercato tricolore nel 2008, la ex Euromobiliare sim, poi ribattezzata Equita. Non sono invece andate in porto le acquisizioni di Banca Progetto, in tandem con Oaktree post-commissariamento, e del broker wealth tech per il private insurance Firstance che Nextalia ha poi venduto ad Harvest. In Europa il fondo ha ceduto poi a metà 2024 la banca rumena First Bank a Intesa Sanpaolo per circa 200 milioni di euro. (riproduzione riservata)