I soci storici di Ital Brokers avrebbero già manifestato la loro disponibilità a finanziare la nuova fase di espansione del broker assicurativo specializzato nella gestione dei grandi rischi marine, industriali e large corporate. L’ultima ricapitalizzazione da 20 milioni (di cui 5 milioni attraverso debito) Ital Brokers l’aveva realizzata a gennaio 2023, portando la Duferco di Antonio Gozzi a detenere il 42% del capitale, gli armatori di Sider Navi al 25% e la Ferriera Valsabbia della famiglia Brunori al 12%.
Quell’iniezione di risorse era servita per consentire a Ital Brokers di innovare completamente i suoi sistemi informatici e creare una piattaforma tecnologica in grado, in un secondo momento, di integrare altri broker. Una trasformazione che è stata rafforzata con l’arrivo di Alessandro Zanini (ex Ey), a fine 2024, nominato chief transformation office di Ital Brokers.
Ora l’evoluzione tecnologica è stata quasi completata e il broker presieduto da Luca Garella si appresta a dare avvio a una nuova fase di sviluppo, nonostante la recente uscita del direttore generale Tiziano Migliorino.
L’incarico è stato affidato ad interim a Stefano Garella (fratello di Luca), da 25 anni nella società e la volontà è accelerare velocemente la crescita rispetto alle commissioni attuali, circa 14 milioni. L’obiettivo è più che triplicare quei numeri, a 40-50 milioni, entro il 2028. Ma c’è ovviamente bisogno di acquisizioni e nuova cassa.
Grandi fondi di private equity internazionali avrebbero bussato alla porta del broker ma i soci sono fermi nel voler mantenere italiana la società, pronti ad aprire i cordoni della borsa per sostenerla. (riproduzione riservata)