Prosegue il ponte aereo organizzato dalla Farnesina per riportare in Italia i connazionali rimasti bloccati nella regione del Golfo dopo l’attacco all’Iran. La sera del 2 marzo è atterrato a Roma il primo volo charter con 127 italiani bloccati in Oman o trasferiti da Dubai, tra cui la moglie e i figli del ministro della Difesa, Guido Crosetto. Il Boeing 737 operato dalla Oman Air era partito da Mascate. Il 3 marzo, con un volo speciale Abu Dhabi-Milano, torneranno anche i circa 200 studenti minorenni bloccati a Dubai.
Resta alta l’attenzione per i tantissimi altri italiani che si trovano ancora in Medio Oriente. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha annunciato che gli studenti che partecipavano a un corso a Dubai verranno trasferiti in aereo a Linate e sul volo viaggiano anche alcuni cittadini italiani in particolari condizioni di salute. Altri bus nel frattempo sono disponibili per il trasferimento dagli Emirati verso l’Oman, e altri voli charter messi a disposizione dalla compagnia Oman Air vengono organizzati in queste ore per i passeggeri diretti in Italia.
La Farnesina sta lavorando per portare all’aeroporto di Riad gli italiani che vogliono partire da Qatar e Bahrein e sta cercando di organizzare voli per portare gli italiani che possono prenotare con linee aeree dell’Oman, facendoli arrivare da Dubai. Il ministero degli Esteri sta assistendo anche turisti italiani provenienti dalle Maldive che dovevano transitare da Dubai, che sono migliaia, perché c’è un divieto per le compagnie europee di andare in quelle aree.
Secondo l’Agi nella regione al momento sono presenti 70 mila italiani tra presenze stabili, quasi l'80%, e temporanee, 30 mila circa solo a Dubai e Abu Dhabi. Sono ancora bloccati sulla Msc Euribia i croceristi, tra i quali molti italiani, a bordo della nave ferma nel porto di Dubai dopo lo stop al trasferimento a Doha, aeroporto di partenza per il ritorno in Italia.
Mentre 71 persone, tra cui 30 materani, sono a Gerusalemme. Intanto a Mascate è già operativo il primo gruppo di funzionari di rinforzo alle sedi diplomatiche. Tajani, in accordo con la premier Giorgia Meloni, ha chiesto alla Farnesina di creare una unità di supporto di diplomatici, carabinieri e finanzieri. (riproduzione riservata)