Nei giorni in cui Helvetia ha completato l’integrazione con Baloise, quasi raddoppiando il giro d’affari a 20 miliardi di franchi e il numero clienti a 13 milioni, la compagnia elvetica presenta il nuovo piano strategico sull’Italia. «Aumenteremo la produttività contribuendo a colmare il gap di protezione assicurativa che da sempre caratterizza l’Italia rispetto ad altri mercati europei, metteremo la nostra rete di agenti al centro, lavorando anche con broker e banche, e spingeremo sulla tecnologia», anticipa a MF-Milano Finanza Robert Gauci. Il ceo di Helvetia Italia, dopo una carriera internazionale nel mondo assicurativo (tra le altre cose è stato ceo di Axa in repubblica Ceca e Slovacchia) da luglio è amministratore delegato di Helvetia in Italia. In questi mesi ha lavorato alla messa a punto della nuova strategia, che proietta la compagnia a cinque anni partendo da premi 2024 di circa 900 milioni e da un utile complessivo di circa 27 milioni, che oggi presenterà all’intera squadra.
«Il piano prevede tre fasi. Nella prima lavoreremo al ribilanciamento dei premi spingendo sulle polizze di protezione vita e danni, come long term care, catastrofali, coperture casa o temporanee caso morte. Nella seconda è previsto un investimento di 40 milioni nell’innovazione tecnologica e nella trasformazione, per generare oltre 15 milioni di risparmio operativo. Infine, la terza fase avrà un focus sull’accelerazione della crescita sui segmenti strategici», spiega.
L’obiettivo però non è tanto crescere in termini di volumi, ma di produttività e ribilanciamento del mix di prodotti, guardando ai bisogni dei clienti, aggiunge Gauci, che in Italia ha già lavorato in passato come chief operating officer di Axa e direttore generale della statunitense MetLife. «I tempi sono maturi per rendere gli italiani più consapevoli del bisogno di essere protetti grazie alle coperture assicurative», aggiunge. La protezione danni e vita permetterà anche un ulteriore miglioramento della redditività, poiché il contributo agli utili di 100 euro di premi vita/risparmio equivale al contributo generato da soli 10 euro di premi di una polizza protezione, calcola. «C’è un potenziale di crescita enorme e il nuovo piano strategico sull’Italia coincide con un nuovo capitolo per l’intero gruppo», aggiunge Gauci.
L’intenzione è quella di lavorare a «una maggiore soddisfazione per i clienti e a una più alta fidelizzazione nei confronti della compagnia, passando dalla media attuale di 1,5 polizze per gli oltre 900 mila clienti attuali a oltre due polizze a fine piano per i clienti di nuova acquisizione».
In termini di produttività, dopo l’aumento del combined ratio registrato nel 2023 per gli importanti eventi catastrofali che hanno colpito l’Italia, si punta a scendere al 95% (è il rapporto che mette in relazioni costi e sinistri rispetto ai premi, quindi, più è basso maggiore la redditività). «Vogliamo aumentare la fidelizzazione anche della nostra rete di agenti composta oggi da circa 500 professionisti plurimandari che sono allineati ai nostri obiettivi», spiega Gauci. Poi ci sono i broker («per lavorare sulle linee commercial e specialty lines») e le partnership bancarie. Helvetia è in competizione per la nuova gara lanciata nel ramo Danni da Banco Desio, di cui è già partner bancassicurativo vita e danni fino al 2027. «Anche con le banche partner vogliamo avere relazioni di lungo termine che guardino a soddisfare i bisogni di protezione assicurativa dei clienti», conclude, «pronti a cogliere le opportunità che si dovessero presentare nel mercato». (riproduzione riservata)