Il consiglio di amministrazione di Generali Assicurazioni è convocato per questa mattina, mercoledì 12 novembre. I membri del board della compagnia triestina non dovranno discutere solo dei conti dei nove mesi (che saranno comunicati al mercato domani mattina, giovedì 13 novembre). Sul tavolo del cda del Leone ci sarà anche la designazione di Giulio Terzariol, da gennaio 2024 ceo Insurance di Generali, a direttore generale della compagnia da affiancare al group ceo Philippe Donnet.
Una figura, quella del direttore generale, che nella compagnia di Trieste manca dal 2017 (per la precisione dall'uscita di Alberto Minali). Più volte in passato gli azionisti privati, da Delfin al gruppo Caltagirone, ne avevano riproposto l’istituzione.
Questa volta la candidatura non arriverebbe da loro (divenuti nel frattempo azionisti di riferimento in Mps e soprattutto in Mediobanca, primo socio del Leone) ma vedrebbero di buon occhio la nomina di Terzariol. Il manager prima di arrivare in Generali è stato cfo di Allianz ed è molto apprezzato nel mercato italiano e internazionale e non dovrebbe incontrare ostacoli alla sua designazione.
Nei giorni scorsi il comitato nomine di Trieste ha istruito la pratica e ora la decisione finale spetta al consiglio di amministrazione che si riunirà in mattinata, con l’attenzione che è focalizzata sulle deleghe che potranno essere assegnate a Terzariol nel suo ruolo di direttore generale.
Passando ai conti dei nove mesi il consensus degli analisti prevede un risultato netto adjusted del gruppo di 3,2 miliardi, che rappresenterebbe una crescita di circa l’11% rispetto all’utile netto normalizzato di 2,88 miliardi di euro dello stesso periodo dello scorso anno. Mentre il risultato operativo è atteso in media a 5,925 miliardi, rispetto ai 5,4 miliardi dei primi nove mesi del 2024, con una solvency medio ipotizzato al 213% e premi lordi complessivi di 71,6 miliardi. Nell’attesa ieri il titolo della compagnia ha chiuso in crescita dell’1,48% a 33,53 euro, con la borsa di Milano che ha guadagnato nel frattempo l’1,24%. (riproduzione riservata)