Il vero oggetto del desiderio? La nuova Neverfull reversibile di Louis Vuitton
Versatile. Vibrante. Filosofica. La borsa Neverfull di Louis Vuitton diventa reversibile e rivoluziona il significato di it-bag di questa stagione. Ecco tutto quello che c’è da sapere
Da 17 anni è una delle borse sempre nella top-ten delle più desiderate al mondo. Ma che cosa ha reso la Neverfull di Louis Vuitton così speciale? Il suo design dall’estetica senza tempo, essenziale, e versatile, ça va sans dire. Anche la sua rinomata leggerezza: 700 grammi di borsa con una capacità di sopportare sino a 210 chili di peso, grazie alla speciale tela canvas Louis Vuitton, e ai potenti manici in cuoio, appositamente studiati e testati per reggere un peso, come ama ricordare la maison: «pari a quello di uno scooter».
Materia e sostanza
E ancora, il suo incarnare quella metafora del viaggio tanto cara al brand visto che, per la sua conformità, può essere ripiegata e appiattita, in modo da essere posta sul fondo della valigia o, perché no, anche di un baule.
Ma anche quel suo nome così accattivante: Neverfull (mai piena, in italiano) che richiama un mondo fiabesco e incantato da The Never Ending Story. Come, infatti, dimostrano le infinite declinazioni artistiche che hanno portato questa borsa, negli anni, a essere reinterpretata da nomi del calibro di Stephen Sprouse, Yayoi Kusama, Takashi Murakami…
Full optional

Fino ad arrivare alla sua versione attuale, forse quella più filosofica di tutte la: Neverfull Inside Out. Una borsa Neverfull che può essere indossata anche rovesciata (Inside Out), in modo che l’interno diventi esterno, rendendo così visibile ciò che prima risultava nascosto.
Affari interni

Oggetti, pensieri, segreti ma anche pezzi di storia: rovesciandola ecco, infatti, apparire il rivestimento a righe dei bauli di Louis Vuitton del 1899…
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