Il tempo della gloria: Omega e l’arte invisibile che decide le Olimpiadi
Dal 1932 custode del tempo olimpico, Omega si prepara a Milano Cortina 2026 con tecnologie d’avanguardia e una visione che unisce precisione assoluta, innovazione e spirito sportivo. E con due orologi dedicati
Lo sport sa essere bellissimo e crudele. Un centesimo di secondo può decidere, per un atleta, se sarà gloria oppure oblio, pianto di gioia o di delusione. Ecco perché il cronometraggio sportivo è uno degli ambiti dell’orologeria più delicati e sfidanti. Un settore in cui non bastano passione, precisione e volontà: serve un costante aggiornamento tecnologico che va di pari passo con quello dei materiali impiegati dagli atleti in gara.

Lo sa bene Omega, dal 1932 cronometrista ufficiale dei Giochi olimpici, che porta a Milano Cortina 2026 il proprio bagaglio di esperienza e tecnologia, al servizio sia di chi partecipa alle gare, sia di chi le segue da casa. «Proviamo un senso di responsabilità», racconta Raynald Aeschlimann, ceo di Omega. «C’è una naturale eccitazione intorno a queste competizioni, ma il nostro ruolo come cronometrista ufficiale è fondamentale per il risultato di ogni gara. Con l’avvicinarsi di Milano Cortina 2026, siamo stati molto concentrati sui preparativi. È un onore avere la fiducia dei comitati organizzatori, così come di tutti gli atleti, degli spettatori e dei giudici. Questo ci rende orgogliosi, ma ci fa anche sentire un forte senso di responsabilità».

Milano Cortina 2026 si sviluppa attraverso 116 eventi in 8 discipline differenti. Ai classici sport invernali, come lo sci alpino, il pattinaggio di velocità e il bob, si affiancano discipline più moderne, come lo snowboard e lo sci freestyle, oltre al debutto olimpico dello sci alpinismo, le cui gare si svolgeranno sulle montagne intorno a Bormio. Si tratta di un mix dinamico di competizioni per il quale Omega è entusiasta di partecipare ai Giochi, portandovi le proprie strumentazioni più avanzate per garantire che ogni momento delle gare sia catturato con dettagli che coinvolgano lo spettatore.

Gentleman. Dopo 20 anni, i Giochi invernali tornano in Italia, un Paese con molti appassionati del marchio Omega: è qualcosa che vi motiva a fare ancora meglio?
Raynald Aeschlimann. Gli atleti sono già una grande motivazione. Il nostro ruolo ai Giochi olimpici e paralimpici invernali è guidato dai loro sogni e siamo sempre ispirati a misurare ogni risultato con precisione incrollabile. Questa è la quarta volta che torniamo in Italia, dopo le edizioni del 1956, 1960 e 2006. Sappiamo quanto la cultura, la gente e le sedi italiane possano arricchire l’esperienza olimpica e paralimpica, quindi siamo molto entusiasti di fare questo ultimo viaggio nel nostro Paese vicino che ospita Milano Cortina 2026. Come dici tu, Omega ha costruito un forte legame con gli appassionati del marchio in Italia. Sappiamo quanto apprezzino la nostra tradizione e la nostra maestria, quindi è meraviglioso ritrovare tanti amici e mostrare loro come l’eccellenza di Omega prenda vita attraverso lo sport.

G. Precisione e bellezza sono due caratteristiche che accomunano sia i gesti degli atleti, sia gli orologi Omega: è solo una coincidenza o c’è qualcosa di più?
R. A. Nulla è una coincidenza con Omega e i Giochi olimpici. Siamo stati scelti come cronometrista ufficiale nel 1932 esclusivamente per la nostra precisione e affidabilità. Da allora è sempre stato così. Ma c’è anche il valore condiviso di superare i limiti. Abbiamo visto gli atleti diventare sempre più veloci, più forti e più resistenti, e questo ci ha motivato a evolvere le nostre tecnologie di cronometraggio. Abbiamo dovuto sperimentare molte innovazioni per stare al passo con le prestazioni degli atleti. Abbiamo così tanto in comune con questa competizione, che è ormai parte integrante del Dna dell’identità di Omega.
G. Quali sono stati i Giochi più impegnativi che ha affrontato come ceo?
R. A. Ogni Olimpiade e ogni Paralimpiade presenta sfide uniche. Naturalmente, Tokyo 2020 è stata una sfida per tutti i soggetti coinvolti a causa della pandemia. La competizione è stata posticipata di un anno e purtroppo non abbiamo potuto accogliere spettatori e ospiti da tutto il mondo. Tuttavia, sono stato molto contento che la manifestazione potesse comunque svolgersi. Questa è sempre la cosa più importante.

G. E, rimanendo in tema di conquiste, qual è la più grande vittoria che Omega ha ottenuto sul mercato negli ultimi anni?
R. A. Per Omega, quest’anno è stato particolarmente significativo in Italia. Abbiamo trasferito la nostra boutique di Venezia in una nuova, prestigiosa sede e abbiamo aperto la boutique di Cortina per tutta la durata dei Giochi. Direi che è stata una grande vittoria in termini di ampliamento della nostra rete di clienti italiani. Vorrei menzionare in particolare il conto alla rovescia interattivo che abbiamo installato a Milano, con il suo effetto di nevicata costante. Una testimonianza dello spirito innovativo che abbiamo in Omega.(Riproduzione riservata)
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