L’instabilità geopolitica è tornata una variabile che incide profondamente sull’economia reale. I conflitti in corso hanno riportato al centro un tema spesso sottovalutato: l’autonomia energetica dell’Ue e dell’Italia è indispensabile per la sicurezza economica e industriale.
I recenti attacchi alle infrastrutture energetiche, le interruzioni delle forniture e il rischio di compromettere una quota rilevante del commercio globale di petrolio e gas che transita nello Stretto di Hormuz dimostrano quanto i prezzi possano essere volatili, con effetti immediati su inflazione, competitività delle imprese e potere d’acquisto delle famiglie. La politica energetica torna dunque a essere una leva strategica.
L’Italia, con oltre il 70% del fabbisogno energetico coperto da importazioni, è tra i Paesi più vulnerabili in Europa. Ridurre questa dipendenza è una priorità economica e strategica anche alla luce della crescente competizione internazionale sui costi dell’energia.
Le fonti rinnovabili come il solare rappresentano una risposta concreta e già disponibile. Non si tratta di una scelta ideologica ma di una leva di politica industriale in grado di contribuire alla stabilizzazione dei prezzi e alla riduzione dell’esposizione ai mercati internazionali.
Oggi le rinnovabili coprono oltre il 40% della produzione elettrica nazionale, ma per centrare gli obiettivi al 2030 sarà necessario un deciso cambio di passo, soprattutto sul fronte delle nuove installazioni. A ciò si affianca il ruolo centrale dei sistemi di accumulo.
I Bess consentono di gestire la variabilità della produzione rinnovabile, migliorare la sicurezza della rete e ridurre la volatilità dei prezzi. Assieme al fotovoltaico sono tecnologie mature e immediatamente implementabili che possono sostenere nel breve periodo l’evoluzione del mix energetico nazionale.
Il fattore tempo rappresenta il principale vincolo. Senza un’accelerazione significativa il rischio di non raggiungere i target europei è concreto. In questo scenario il ruolo delle Regioni è determinante.
È a livello territoriale che si concentrano le competenze autorizzative e pianificatorie e da queste dipende la velocità della transizione. Negli ultimi anni il settore ha risentito di un quadro normativo instabile. Più che ulteriori semplificazioni oggi è necessario garantire certezza e coerenza regolatoria anche a livello locale. Il recepimento delle aree idonee da parte delle Regioni è un passaggio cruciale ma richiede un’attuazione lungimirante. Limitarsi ai perimetri minimi o alle direttive nazionali può non essere sufficiente per centrare gli obiettivi e rischia di lasciare il sistema impreparato di fronte alla crescente elettrificazione dei consumi.
Accanto alla dimensione regolatoria è necessario un cambio di approccio nella pianificazione territoriale. Il fotovoltaico, e in particolare l’agrivoltaico, non vanno considerati un vincolo bensì infrastrutture strategiche. In particolare, l’utilizzo dell’agrivoltaico rappresenta una misura innovativa ed efficace che concilia produzione agricola ed energetica senza consumo di suolo.
Questa tecnologia integra il reddito delle imprese agricole, contrasta l’abbandono dei terreni e in alcune aree del Paese contribuisce alla mitigazione di fenomeni quali desertificazione, dissesto idrogeologico e incendi.
La transizione energetica rappresenta inoltre un’opportunità industriale rilevante. La filiera delle rinnovabili è già una realtà consolidata, con circa 150 mila addetti in Italia, comparabile per dimensioni al settore automotive. Con politiche adeguate può crescere ancora e contribuire allo sviluppo di una filiera nazionale delle componenti. Accelerare sulle rinnovabili significa rafforzare sicurezza energetica e competitività economica.
Le Regioni sono chiamate a svolgere un ruolo decisivo garantendo certezza normativa, visione strategica e capacità di pianificazione. Dalle decisioni assunte oggi a livello territoriale dipenderà la capacità del Paese di ridurre la vulnerabilità energetica e di affrontare le sfide economiche dei prossimi anni. (riproduzione riservata)
*portavoce Alleanza per il fotovoltaico in Italia