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Eleganza

Il ritorno del trench: Burberry e Gant riportano l’uomo sotto la pioggia

Burberry celebra 170 anni del trench coat mentre Gant lo riporta nello stile preppy americano: il capo più versatile della primavera torna protagonista

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Ci sono capi che che viaggiano nel tempo senza mai sembrare davvero appartenere a un’epoca. Non sono vintage e non sono contemporanei. Sono. Il trench appartiene a questa categoria di oggetti rari, quelli che sopravvivono alle stagioni della moda perché nascono da una funzione precisa e finiscono per trasformarsi in un codice. Così guardaroba di oggi, spesso diviso tra formalità rigida e casual estremo, il trench torna a occupare quello spazio intermedio che gli è sempre appartenuto.

Mark Vanderloo per Gant
Mark Vanderloo per Gant

Il capo per tutti i giorni delle mezze stagioni per eccellenza. Nella pioggia di marzo, nelle mattine ancora fredde, negli spostamenti tra lavoro e tempo libero.

Non è un caso che proprio ora due brand con storie molto diverse,  Burberry e Gant,  abbiano deciso di riportarlo al centro della scena.

Burberry e la storia del capo che ha inventato l’outerwear moderno

Il ritorno del trench: Burberry e Gant riportano l’uomo sotto la pioggia

Per Burberry il trench è l’oggetto attraverso cui il marchio racconta la propria storia. Proprio quest’anno la maison britannica celebra 170 anni dalla fondazione e lo fa con una campagna significativamente intitolata The Trench, Portraits of an Icon. Il progetto, ideato dal Chief Creative Officer Daniel Lee, parte da un gesto semplice: riportare l’attenzione su un design nato più di un secolo fa ma ancora perfettamente contemporaneo.

Il ritorno del trench: Burberry e Gant riportano l’uomo sotto la pioggia

Quando Thomas Burberry inventò la gabardine nel 1879, l’idea era radicale: creare un tessuto impermeabile che proteggesse dalla pioggia senza limitare i movimenti. Era una soluzione tecnica pensata per chi viaggiava, esplorava, attraversava città e paesaggi. Il trench nasce da lì. e Dalle trincee

Il ritorno del trench: Burberry e Gant riportano l’uomo sotto la pioggia

Non come simbolo di stile, ma come risposta a un problema concreto.

La campagna riunisce 23 personalità internazionali,  tra cui Kate Moss, Kendall Jenner, Jonathan Bailey e Rosie Huntington-Whiteley, trasformando il trench in una sorta di ritratto collettivo della cultura contemporanea. Un capo che ognuno interpreta in modo diverso, ma che conserva la stessa struttura essenziale.

Il ritorno del trench: Burberry e Gant riportano l’uomo sotto la pioggia

Accanto alla campagna visiva, Burberry rilancia la propria Heritage Collection, Kensington, Waterloo, Chelsea e Camden, affiancata dalla nuova Mayfair trench jacket. Tutti i capi sono realizzati in Inghilterra nello stabilimento di Castleford con la tradizionale gabardine di cotone. È un modo per ricordare che alcune icone non si reinventano continuamente: masi perfezionano nel tempo.

Gant e il ritorno dello stile preppy

Se Burberry rappresenta la memoria del trench, Gant ne racconta invece il lato più quotidiano.

Lauren Hutton e Mark Vanderloo per Gant
Lauren Hutton e Mark Vanderloo per Gant

La campagna Spring/Summer 2026, scattata a New York, riprende uno dei territori culturali più riconoscibili del marchio: l’American East Coast style, quel mix di sport, università e tradizione che negli anni ha definito il linguaggio preppy. Il cast è costruito proprio intorno all’idea di eredità e passaggio generazionale. La protagonista è Lauren Hutton, figura iconica della moda americana, affiancata dal supermodel olandese Mark Vanderloo e dal figlio Mark Vanderloo Jr.

In una delle immagini più significative della campagna, Vanderloo indossa un classico impermeabile, dimostrando quanto questo capo si inserisca naturalmente nello stile Gant: camicie Oxford, chino, cravatte regimental, maglieria leggera, felpe college. Il trench qui non è un simbolo storico, ma un oggetto pratico del guardaroba.

Il ritorno del trench: Burberry e Gant riportano l’uomo sotto la pioggia

Un capo da indossare tutti i giorni.

Perché il trench è il capo perfetto di marzo. La vera forza del trench, però, non è la sua storia. È la sua utilità. A metà marzo il clima europeo diventa imprevedibile: pioggia, vento, giornate più lunghe ma ancora fresche. È esattamente il territorio in cui questo capo funziona meglio. Sul piano estetico è uno dei pochi cappotti capaci di attraversare stili diversi. Su un abito business mantiene la linea elegante della giacca e protegge senza appesantire la silhouette. Ma basta lasciarlo aperto sopra una felpa e un paio di jeans per ottenere una versione molto più rilassata dello stesso capo. Questa capacità di adattarsi ai contesti, ufficio, viaggio, città, spiega perché il trench sia sopravvissuto a tutte le rivoluzioni della moda maschile. Non è mai stato davvero un trend. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 11/03/2026 12:30
Ultimo aggiornamento: 16/03/2026 11:54
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