C’è una rosa di 20 titoli del mercato americano che nel corso del secondo trimestre di quest’anno ha catturato più di altri l’interesse dei gestori dei fondi speculativi: Goldman Sachs li chiama Rising Stars (stelle nascenti). Si tratta delle azioni «con il maggior incremento nel numero di hedge fund che li detengono, e che in genere sovraperformano i competitor settoriali per via della loro crescente popolarità», spiega la banca d’affari in un report.
Tra i nomi che compaiono nella lista uno spicca su tutti: Berkshire Hathaway, la holding di Warren Buffett, che ha visto il numero di fondi hedge nel suo azionariato crescere di 26 unità, fino ad arrivare a quota 118.
Berskhire è in buona compagnia: nel novero delle Rising Stars compaiono altri cinque titoli finanziari. Si tratta di Capital One Financial (+49 gli hedge fund nel capitale), Fiserv (+33), Brown & Brown (+31), Nu Holdings (+29) e Southstate Corporation (+25).
Nomi meno noti al grande pubblico italiano, ma comunque società quotate rilevanti: in totale, la lista delle 20 stelle nascenti redatta da Goldman esprime una capitalizzazione di mercato mediana di 33 miliardi di dollari (pari a circa quella dell’italiana Leonardo). Oltre a Berkshire, che capitalizza oltre 640 miliardi, tra le large cap c’è anche la società di software Intuit, che arriva quasi a 200 miliardi.
Nel suo report Goldman analizza i portafogli di 981 hedge fund, che a inizio terzo trimestre 2025 gestivano complessivamente 3.800 miliardi di dollari in posizioni azionarie lorde (2.500 in titoli long, cioè scommesse al rialzo, e 1.300 miliardi in titoli short, ossia scommesse al ribasso).
Dopo un inizio d’anno difficile, i fondi hanno recuperato e finora hanno messo a segno un rendimento dell’8% dall’inizio dell’anno. Ma ancora meglio è andata alla cosiddetta Hedge Fund Vip List, la lista dei titoli più presenti nei portafogli, che ha guadagnato il 15%, battendo di quattro punti l’S&P 500 nella sua versione standard (+11%) e di di ben otto punti la versione equiponderata (+7%).
La solidità delle posizioni lunghe, spiega il report, ha sostenuto i risultati, nonostante negli ultimi tre mesi si sia verificato uno dei più forti short squeeze degli ultimi trent’anni: in altre parole, si è verificata una situazione di rapido rialzo del prezzo dei titoli che ha costretto gli investitori ribassisti (short seller) a ricomprare in fretta le azioni per chiudere le loro posizioni, alimentando ulteriormente la salita.
Le posizioni più affollate sul ribasso, spiega Goldman, «hanno subito un balzo del 30%, costringendo molti fondi a coprirsi in fretta. E questo ha portato il turnover dei portafogli al livello più alto dal 2021».
In questo contesto, nel portafoglio Vip dei fondi hedge sono entrati 16 titoli: tra questi si segnalano il gigante dei semiconduttori Amd (293 miliardi di capitalizzazione), il colosso delle assicurazioni sanitarie UnitedHealth (246 miliardi) e soprattutto Tesla, la società costruttrice di auto elettriche di Elon Musk, che non si vedeva nella lista dal 2022.
Il portafoglio Vip, come prevedibile, è dominato dalle Magnifiche 7, ma con alcune variazioni rispetto alla loro capitalizzazione di mercato effettiva: il primo titolo è infatti Amazon, seguito da Microsoft e Meta. Nvidia, la società più capitalizzata al mondo, segue al quarto posto, prima di Alphabet e Tsmc. Broadcom, Apple e Mastercard chiudono la top 10 insieme a Capital One Financial, già citata nel portafoglio delle Rising Star, di cui i fondi speculativi detengono l’8% del capitale. (riproduzione riservata)