Victory Capital Holdings, asset manager quotato al Nasdaq, compra First Eagle Investments per circa 7 miliardi di dollari: nasce un gruppo della gestione patrimoniale con circa 570 miliardi di masse, arricchito dalla piattaforma Clo di First Eagle da 41 miliardi di dollari. In premercato al Nasdaq, Victory tratta in leggero rialzo del +0,23%.
First Eagle Investments è una società di gestione patrimoniale globale indipendente e privata con circa 222 miliardi di dollari di asset in gestione, precedentemente posseduta da Genstar Capital e dagli stessi dipendenti della società target. La realtà risultante dalla fusione gestirà circa 571 miliardi di dollari di asset per conto dei clienti, posizionando Victory Capital come una delle maggiori società di gestione patrimoniale tradizionali quotate in borsa (e più precisamente al Nasdaq) negli Stati Uniti.
"Si tratta di un'operazione trasformativa che rappresenta il prossimo capitolo nell'evoluzione della nostra attività", commenta in una nota David Brown, presidente e amministratore delegato di Victory Capital. "First Eagle è una società di gestione patrimoniale globale di prim'ordine, con una gamma diversificata di prodotti che spazia tra multi-asset globali, azioni, reddito fisso e una piattaforma di investimenti alternativi su larga scala che include Clo e credito alternativo".
First Eagle, spiega Brown, "ha generato flussi netti positivi negli ultimi tre anni e da inizio anno, oltre a offrire capacità di investimento altamente complementari alle nostre. Questa operazione arricchisce il bacino di talenti di Victory Capital, ci consente di investire ulteriormente nella nostra piattaforma complessiva e amplia la nostra rete distributiva negli Stati Uniti e al di fuori degli Stati Uniti, grazie alla partnership strategica con Amundi. Rende la nostra azienda migliore, più competitiva e più resiliente in tutti i cicli di mercato".
First Eagle opererà sulla piattaforma di Victory Capital, mantenendo il proprio marchio, l'autonomia di investimento e, soprattutto, i processi di investimento esistenti. La società gestisce circa 222 miliardi di dollari di asset in portafoglio, distribuiti tra diversi asset globali, azioni e obbligazioni, inclusa una piattaforma ampliata di Clo e credito alternativo da 41 miliardi di dollari, con il 92% degli asset in gestione dei suoi fondi comuni e Etf che hanno ottenuto una valutazione complessiva di quattro o cinque stelle da Morningstar. L'operazione è attesa avere un impatto positivo di circa il 35% sull'Eps adjusted atteso per il 2027, includendo sinergie di spesa nette stimate pari a circa 280 milioni di dollari, dando vita a una società combinata con un fatturato annuo di circa 3,2 miliardi di dollari.
Victory Capital acquisirà First Eagle per un corrispettivo totale di circa 7 miliardi di dollari, di cui circa 4,4 miliardi in contanti e 2 miliardi in nuove azioni di Victory Capital. Inoltre, l'acquirente si farà carico di 575 milioni di dollari di obbligazioni senior garantite di First Eagle con un tasso di interesse del 7,25% e scadenza nel 2032. Al closing, Genstar deterrà circa il 14,6% di Victory Capital su base completamente diluita e convertita, con diritti di voto limitati al 4,9%. La restante quota sarà detenuta in azioni privilegiate convertibili senza diritto di voto. L'intera partecipazione di Genstar sarà soggetta a un lock up di tre anni.
Genstar avrà inoltre il diritto di nominare due membri nel cda di Victory Capital Holdings, che sarà ampliato a 11 membri al momento della chiusura dell'operazione. David Brown continuerà a ricoprire la carica di ceo e presidente.
Victory Capital si è assicurata il finanziamento completo per la transazione da BofA Securities e RBC Capital Markets, sotto forma di un prestito a termine di tipo B da 3,5 miliardi di dollari e circa 950 milioni di dollari di nuove obbligazioni garantite, unitamente a una linea di credito revolving aumentata a 200 milioni di dollari.