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Il Pnrr è un’occasione per rafforzare l’asse Italia-Francia
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Il Pnrr è un’occasione per rafforzare l’asse Italia-Francia

di Denis Delespaul - presidente Cci France Italie
MF - Numero 094 pag. 18 del 14/05/2021

Il Recovery Plan è una grande e irripetibile opportunità per l’Italia, così come per la Francia e gli altri Paesi europei interessati? Certamente, ma è anche una grande sfida che dobbiamo ancora giocare e il cui successo dipende da come verrà attuato il programma. Un primo passo importante è stato compiuto: il governo di Mario Draghi ha mantenuto l’impegno di inviare a Bruxelles lo scorso 30 aprile il Piano Nazionale di Rilancio e Resilienza (Pnrr), il Recovery plan italiano, 248 miliardi di euro se consideriamo anche i 30,62 miliardi ulteriori che verranno stanziati a livello nazionale. L’Italia, assieme alla Francia, è tra i primi 10 Paesi europei ad averlo fatto e questo dovrebbe garantire i primi stanziamenti forse già all’inizio dell’estate. In tale contesto quale può essere il ruolo della Camera di Commercio Francese in Italia? La Cci France Italie è un’importante realtà che accoglie più di 300 aziende franco italiane ed è deputata a favorire l’interscambio economico e commerciale tra i due Paesi. Vorrei ricordare, a questo proposito, qualche dato: l’Italia è per la Francia il terzo partner commerciale e l’ottavo investitore, mentre la Francia è per l’Italia secondo cliente e terzo fornitore. Vi sono 2.018 imprese a controllo francese in Italia che creano 292 mila posti di lavoro; viceversa sono 1.764 le aziende italiane in Francia per circa 80.042 posti di lavoro. Contrariamente al pensiero comune che vede i francesi dar l’assalto ai gioielli italiani, i dati dimostrano che esiste una relazione più che equilibrata. Sentiamo quindi fortemente la missione di dare un contributo alla riuscita del Pnrr perché le nostre 1.800 aziende sono attive in settori strategici come la finanza, la distribuzione, il lusso, l’energia, le assicurazioni, insomma una presenza a 360 gradi in tutto il territorio nazionale. E vogliamo farlo con alcune iniziative molto concrete, com’è nel nostro stile. Il prossimo 17 maggio, daremo vita a un primo evento istituzionale in presenza dell’Ambasciatore francese, di Confindustria, del ministero francese dell’economia-finanze-rilancio e di Bpifrance rivolto ad aziende italiane e francesi per sottolineare l’importanza di intensificare i partenariati industriali franco-italiani, creare catene di valore europee e favorire l’affermarsi di «Campioni europei». Con Fi Group, società francese già attiva in Italia e con ottimi agganci con Bruxelles daremo invece il via dal prossimo 20 maggio a riunioni operative per entrare nel merito delle questioni burocratiche, legali e finanziarie connesse alla partecipazione ai bandi di gara. Il ciclo di incontri proseguirà per almeno tre anni a distanza di 3-4 mesi per verificare l’andamento dei progetti fino al loro completamento e confrontare i vari piani nazionali. È fondamentale che aziende italiane e francesi si confrontino su questi temi. E vorrei aggiungere che l’asse franco-italiano è decisivo anche in Europa e si è ulteriormente rafforzato con l’arrivo del governo Draghi, considerando il suo rapporto stretto con il presidente Emmanuel Macron, perché la vera sfida è ormai in chiave europea e mondiale. Vedo con grande soddisfazione le opportunità che abbiamo saputo cogliere per affermarci insieme nel mondo: penso a gruppi mondiali come Stellantis, Essilor Luxottica, StMicroelectronics. La stessa Euronext, una Borsa da oltre 3.600 miliardi di euro di capitalizzazione, è una grande opportunità che abbiamo in comune per costruire un mercato dei capitali più dinamico, innovativo, nel quale aziende italiane e francesi, così come degli altri Paesi che ne fanno parte, possono crescere e svilupparsi, arrivando a competere con successo con le grandi Borse mondiali americane e asiatiche. Se pensiamo che la Borsa di Milano faceva parte della piazza d’affari inglese, con questa operazione siamo arrivati a ottenere una grande finanziaria europea. Mi sembra un bel risultato. (riproduzione riservata)



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