Si stima che oltre 2 miliardi di persone non abbiano accesso all’acqua potabile; l’aumento della popolazione e il miglioramento del tenore di vita porteranno con sé un incremento della domanda di oltre il 50% entro il 2040. D’altra
parte, i cambiamenti climatici potrebbero ridurre la disponibilità di acqua.Per questo l’acqua è destinata a diventare la materia prima più ricercata e in Ubs abbiamo deciso di considerarne il consumo come uno dei criteri principali
per quanto riguarda la sostenibilità delle aziende, approfondendo il modo in cui queste gestiscono l’acqua.
Il mercato globale dell’acqua lo scorso anno valeva 655 miliardi di dollari ed è stimato in crescita di circa il 5% l’anno. Al suo interno, la principale categoria, pari a una quota del 29%, è quella del trattamento delle acque reflue. Il
71% restante è composto da fornitori di attrezzature per l’estrazione, la distribuzione e il trattamento. Vi sono significative opportunità sia per le società idriche che per le aziende industriali focalizzate sulle tecnologie che trarranno vantaggio dalla crescente domanda d’acqua. Le prime, ad esempio, potrebbero beneficiare dei probabili incrementi di prezzo dovuti a un costante aumento della domanda, dell’ampliamento della capacità produttiva e del consolidamento
del settore. Inoltre, soprattutto nei Paesi in via di industrializzazione, vi sarà una forte domanda di impianti per il trattamento delle acque reflue.
Analogamente ad altri settori, come ad esempio l’agricoltura, anche quello idrico utilizza sempre più tecnologie per gestire con maggiore efficienza i propri impianti. Queste tecnologie non solo rendono la gestione delle risorse idriche più efficiente, ma permettono anche di aumentare il grado di automazione degli impianti stessi riducendo i costi operativi.
Le reti idriche intelligenti sono tra i segmenti che registrano i più alti tassi di crescita, stimati in oltre il 15% nei prossimi anni. Anche i sistemi di automazione e i contatori dell’acqua offrono tassi di crescita che si dovrebbero attestare al 10-11%.
Un ulteriore miglioramento tecnologico è legato al rilevamento di fughe d’acqua, un grave problema in molte metropoli di tutto il mondo. Grazie alla presenza di sensori i gestori sono infatti in grado di scoprire in tempo reale le eventuali perdite e la loro provenienza, potendo così intervenire immediatamente per evitare sprechi. Il consumo d’acqua è cruciale per le aziende che hanno bisogno di ingenti quantità d’acqua per produrre, ad esempio beni agricoli e materie prime. L’agricoltura è il settore che consuma più acqua, il 70% del totale, soprattutto per la produzione di proteine animali, ma il Wwf stima che il 60% dei consumi è legato a sprechi e inefficienze.
Occorre tenere in considerazione che le aziende più virtuose nella gestione dell’acqua verranno avvantaggiate dall’aumento della regolamentazione e dall’interesse degli investitori che puntano alla sostenibilità. Vi sarà quindi una
domanda crescente di tecnologia per l’efficientamento delle reti idriche e del consumo da parte dell’industria.
L’acqua è un tema d’investimento che consente di catturare le tendenze di crescita strutturale rispettando i principi della sostenibilità. Oltre a offrire accesso a società particolarmente virtuose, spesso gli investimenti sostenibili consentono di prendere posizione su temi di crescita meno legati al ciclo economico, ma più operativi e a lungo termine. Anche per questa ragione rappresentano la nostra soluzione preferita per i portafogli diversificati globali. (riproduzione riservata)