skin track
Il dollaro crolla su tutte le valute: l’indipendenza della Fed è a rischio? L’impatto sui mercati
Analisi Leggi dopo

Il dollaro crolla su tutte le valute: l’indipendenza della Fed è a rischio? L’impatto sui mercati

21 aprile 2025, 09:19 Ultimo aggiornamento: 17:41

Donald Trump vorrebbe licenziare il presidente della Fed, Jerome Powell, ma per gli economisti basta minare la credibilità della banca centrale americana. Il biglietto verde scende ai minimi da un decennio contro il franco svizzero, l’euro supera 1,15 dollari e la valuta Usa tocca il minimo da sette mesi a 140,615 yen

Il dollaro crolla mentre la fiducia degli investitori nell’economia statunitense ha subito un altro colpo a causa dei piani del presidente, Donald Trump, di cambiare drasticamente la Federal Reserve, mettendo in discussione l’indipendenza della banca centrale americana.

L’indipendenza della Fed è a rischio

Il consigliere economico della Casa Bianca, Kevin Hassett, ha dichiarato venerdì 18 aprile che il presidente e il suo team stanno valutando se sia possibile licenziare il presidente della Fed, Jerome Powell. Il giorno prima Trump, frustrato dal fatto che la banca centrale non abbia ancora abbassato i tassi d’interesse, aveva affermato che la rimozione di Powell non può arrivare «presto», esortando la Fed a tagliare i tassi. La Federal Reserve è stata creata il 23 dicembre 1913, quando il presidente Woodrow Wilson ha firmato il Federal Reserve Act. La legge che regola il Federal Reserve Act prevede la rimozione del governatore «per giusta causa». Ma è una possibilità che è stata sempre interpretata come circoscritta ai casi di gravi irregolarità o illegalità.

Il dollaro crolla su tutte le valute

Questo, unito ai dazi imposti dall’amministrazione Trump e all’intensificarsi della guerra commerciale con la Cina, ha scosso i mercati globali e offuscato le prospettive per la più grande economia del mondo, indebolendo così la valuta Usa che rischia di perdere lo status di bene rifugio mentre gli investitori spostano capitali fuori dagli asset statunitensi.

Infatti, il dollaro è sceso ai minimi da un decennio contro il franco svizzero a 0,8094 (-0,85%), l’euro ha superato quota 1,15 dollari (1,1511, +1,45%) raggiungendo quota 1,153275 dollari, il livello più alto dal novembre 2021. Inoltre, il biglietto verde ha toccato il minimo da sette mesi a 140,615 yen, la sterlina è salita di oltre lo 0,5% a 1,33855 dollari, il livello più alto dal 1° ottobre, mentre il dollaro australiano ha raggiunto il massimo da quattro mesi a 0,6427 dollari e il dollaro neozelandese ha riconquistato il livello di 0,6000 dollari (0,6002, +1,10%) per la prima volta in oltre cinque mesi. Gli scambi sono ridotti a causa della chiusura dei mercati per festività.

Basta minare la credibilità della Fed

«Powell non risponde direttamente a Trump, quindi non può licenziarlo. Può essere rimosso dall’incarico solo secondo determinate procedure, ma il presidente può manovrare gli ingranaggi per minare la percezione di indipendenza della Fed», ha dichiarato Vishnu Varathan, responsabile della ricerca macroeconomica per l’Asia di Mizuho. «A mio avviso, non è nemmeno necessario licenziare immediatamente Powell. Basta creare la percezione che si possa cambiare radicalmente il concetto di una Fed indipendente. È davvero un’occasione d’oro per chiunque scommetta contro il dollaro. Dall’incertezza crescente dovuta all’autolesionismo dei dazi alla perdita di fiducia, anche prima delle notizie su Powell», ha aggiunto Varathan.

Anche l'Us dollar index (l’indice del valore del dollaro statunitense in relazione a un paniere di valute straniere) è sceso al livello più basso da aprile 2022 a 98,16 mentre i futures sugli indici azionari statunitensi sono negativi (-0,72% quello sul Dow Jones e -0,74% quello sull’S&P500). E l’oro, che solitamente ha una relazione inversa con la valuta statunitense, è salito a un nuovo livello record. Secondo gli analisti attaccare la Fed non solo mina il principio dell’indipendenza della banca centrale, ma rischia anche di politicizzare la politica monetaria statunitense in un modo che potrebbe allarmare fortemente i mercati.

«Francamente, licenziare Powell sembra inverosimile», ha detto Christopher Wong, strategist valutario di Oversea-Chinese Banking Corp. «Se la credibilità della Fed venisse messa in discussione, ciò potrebbe erodere gravemente la fiducia nel dollaro. I mercati potrebbero iniziare a richiedere un premio per il rischio politico sugli asset denominati in dollari, soprattutto se questa narrativa prenderà piede nei prossimi giorni o settimane».

Il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha messo in guardia contro i tentativi di limitare l’indipendenza della banca centrale. Invece, Mary Daly, presidente della Fed di San Francisco, ha affermato che la banca centrale potrebbe mantenere i tassi di interesse più alti più a lungo del previsto a causa dei rischi legati all’inflazione, ma potrebbe comunque ridurli più avanti nel corso dell’anno. «La Fed rappresenta un’opportunità molto, molto ghiotta per Trump se ciò che vuole non è solo indebolire il dollaro, ma anche ridurre il costo del finanziamento del maxi debito accumulato dagli Stati Uniti», ha sottolineato Alicia Garcia Herrero, capo economista per l’Asia presso Natixis.

Nel frattempo, la curva dei rendimenti dei Treasury si è accentuata: i titoli a due anni sono saliti (rendono il 3,75%) mentre quelli a più lunga scadenza (il 10 anni rende il 4,35%) sono venduti, segnale che gli investitori stanno prezzando sia possibili tagli dei tassi sia la preoccupazione crescente sulla solidità degli asset statunitensi a lungo termine. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza