skin track
Luigi Lovaglio
Luigi Lovaglio
Analisi Leggi dopo

I tre tipi di sinergie possibili per Montepaschi-Mediobanca

di Ignazio Angeloni*
21 aprile 2026, 02:00

L'assemblea di Mps ha ripristinato Luigi Lovaglio come amministratore delegato, aprendo la strada alla fusione con Mediobanca e a un piano strategico ambizioso tra due realtà bancarie diverse

Il colpo di scena del 15 aprile, quando l’assemblea di Mps ha bocciato contro ogni pronostico la proposta del cda e ripristinato l’amministratore delegato Luigi Lovaglio, ha due conseguenze positive. La prima è fare chiarezza sulla strategia, che a questo punto coincide con il piano che lo stesso amministratore aveva presentato a febbraio.

Piano che prevede la fusione di Mediobanca in Mps per realizzare un esperimento abbastanza inedito in Italia: catturare sinergie fra due soggetti molto diversi, una banca d’investimento con baricentro al Nord e un intermediario tradizionale con tante filiali «brick and mortar» nel Centro-Nord.

Vedremo fra un attimo cosa significa realizzare queste sinergie.

Aggiungiamo subito però la seconda buona notizia, che è l’aver rimesso in sella un capo operativo che conosce la banca, stimato e sostenuto al suo interno e che ha dato prova di saper concepire e realizzare disegni di lungo periodo. Ce ne sarà bisogno. A confronto con queste due cose, la nuova incertezza che si è venuta a creare circa la composizione dell’azionariato (a parte la questione Generali che rimane aperta) è un fatto di secondaria importanza.

Le sfide e le opportunità: una nuova banca universale?

Se quindi è comprensibile che la borsa abbia festeggiato, ora però è bene che la festa finisca perché iniziano le sfide. Le due entità sono disomogenee non solo per modello di affari ma per storia, tratto culturale, professionalità. Farle convivere comporterà cambiamenti radicali, tempi lunghi e inevitabili resistenze.

Le opportunità però sono la parte più interessante. La discussione su come combinare una banca commerciale e una di investimento sfruttandone le possibilità e limitando i rischi è vecchia di almeno un secolo. Nel 900 questa combinazione ha messo il turbo all’espansione economica degli anni 20 ma anche alle ondate speculative seguite dalla Grande Depressione. A seguito di questo la banca universale è stata demonizzata e messa al bando prima negli Usa e poi nel mondo (un recente libro di Andrew Ross Sorkin, intitolato 1929, ne racconta la storia).

Nello scorcio del secolo la combinazione è tornata in voga e le restrizioni legali rimosse. I suoi vantaggi sono tornati in luce e sfruttati soprattutto dalle grandi banche statunitensi. La loro esperienza insegna che le sinergie consistono essenzialmente in tre cose. La diversificazione dei redditi, che poiché i due tipi di affari si muovono in modo diverso rende la performance reddituale più stabile.

La centralizzazione dei servizi; quello che gli inglesi chiamano one stop shop, dato organizzativo che consente a una clientela diversificata di raggiungere efficientemente i servizi di cui ha bisogno. E il fatto di disporre di un pool di liquidità stabile, che il lato commerciale assicura con la raccolta in depositi e quello d’investimento richiede per gestire il rischio, soddisfare requisiti prudenziali e far fronte agli impegni di cassa connessi con la negoziazione in titoli.

Può la fusione di cui stiamo parlando realizzare queste cose? Forse, ma solo gradualmente e a certe condizioni. La performance reddituale di Mps negli ultimi tempi è stata notevole, ma in larga parte a causa di fattori estranei (l’aumento dei margini di interesse di origine macroeconomica) e favorita dai salvataggi a spese del contribuente. Questi fattori ora sono esauriti. La strategia di febbraio propone di consolidarne gli effetti sotto ipotesi abbastanza ottimistiche sulla crescita organica.

L’organizzazione centralizzata dei servizi richiederà tempo e fatica, date le diverse anime della banca; ci vorrà un lungo lavoro per rendere compatibili linguaggi e mentalità e realizzare la massa critica di comunicazione e coesione interna. Per contro la situazione della liquidità e del funding appare tranquillizzante, soprattutto per Mps che vanta indicatori superiori alla media del sistema.

Concorrenza europea e terzo polo bancario italiano

Mentre si deposita il polverone sollevato dalle guerre azionarie, emergono le questioni di fondo su come leggere questa vicenda e il suo esito nelle questioni che davvero contano: la solidità e vitalità del nostro sistema del credito e la concorrenzialità europea. Da da questi punti di vista il giudizio è misto, ma giustifica fiducia. C’erano altre combinazioni possibili, magari più facili? Sì, la stessa Mediobanca ne aveva indicata una poi naufragata.

Serve un terzo polo bancario in Italia? Non particolarmente, né il Nuovo Mps cambia davvero la geografia concorrenziale del nostro sistema. Si aiuta la nascita di campioni bancari europei, questione strategica nel momento in cui la Bce ha rotto gli indugi sposando la proposta Draghi di una giurisdizione unica per le banche transfrontaliere? No, è ininfluente da questo punto di vista perché la nuova creatura avrà bisogno di anni di lavoro prima di avere qualunque impatto in Europa.

Detto questo, la nascita di un nuovo soggetto, con una concezione originale e un consiglio di amministrazione ricco di competenze, ravviva e diversifica lo scenario italiano. (riproduzione riservata)
*economista e senior fellow all’Università Bocconi



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza