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Orologi&Gioielli

I gioielli creativi di Dada Arrigoni

Dalla rana, Happy Frog, il suo tocco unico, alla mela con il serpente, ai semi d’acero volteggianti. La fantasia della designer si traduce in pezzi contemporanei, ma mai convenzionali 

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Alcune persone sembrano nate per il lavoro che fanno. È il caso di Daniela, detta Dada, Arrigoni, designer e creatrice del brand che porta il suo nome. Una passione sbocciata a sei anni, quando nonna Adele preparava le crostate con lunghi fili di perle al collo e lei, per imitarla, faceva collane di pasta.

La designer di gioielli Dada Arrigoni indossa un bracciale della collezione Elika e anello Malafemmina.
La designer di gioielli Dada Arrigoni indossa un bracciale della collezione Elika e anello Malafemmina.

«I gioielli fanno parte della mia vita quotidiana da sempre e hanno influenzato le mie scelte. Durante l’università, ho studiato lingue, frequentavo una bottega di orafi nella Città Alta di Bergamo perché volevo trasformare il mio sogno artistico in qualcosa di concreto. E soprattutto imparare la tecnica. Per dieci anni ho realizzato manualmente tutti i gioielli», racconta a Gentleman.

Il bracciale Ivy doppio
Il bracciale Ivy doppio

Il risultato? Collezioni dal design riconoscibile, dalla forte identità ed espressione di artigianalità rigorosamente italiana (orafi e laboratorio sono a Valenza), un valore aggiunto soprattutto per il mercato estero. Da Elika, che trae ispirazione dalle forme dei semi d’acero che cadendo volteggiano nell’aria, a Ivy, dalle forme sinuose e avvolgenti, che mixa classicismo e contemporaneità, da Malafemmina, dove il protagonista è una delle figure più amate dalla gioielleria, il serpente, che avvolge sinuosamente una mela, fino alla collezione Glamour, dove si rileva l’animo rock di Dada Arrigoni, e oro e diamanti convivono con pregiati pellami.

Anello Happy Frog Metal in oro e smeraldi: una molla interna permette  di ridurre di 2 taglie.
Anello Happy Frog Metal in oro e smeraldi: una molla interna permette  di ridurre di 2 taglie.

E poi, forse la più iconica, Happy Frog. Anche qui si va a pescare nei cassetti della memoria, e non è solo un modo di dire: il primo pezzo è nato per caso, nel 1994, dopo che Dada aveva trovato in un cassetto uno spillino da bavero a forma di rana, lo appoggia su un anello di pietra e da lì ecco l’idea di realizzare dei gioielli ironici, dal design e dai materiali ricercati. Una rana felice, benaugurante, che salta da una pietra all’altra fino a diventare un’icona: dagli anelli, da collezionare e da abbinare ai vestiti perché disponibili in svariati colori, a bracciali, collane e orecchini dove svetta la ranocchietta. Che ogni tanto fa un salto ancora più lungo fino a trasformarsi in quadri, foulard, serigrafie e stampe, interpretata in versione pop dall’artista americano Frank Denota.

L’headquarter di Bergamo: le creazioni sono disponibili anche online e nelle più importanti gioiellerie, d'Italia e non solo.???????
L’headquarter di Bergamo: le creazioni sono disponibili anche online e nelle più importanti gioiellerie, d'Italia e non solo.???????

Tutti pezzi studiati per una donna indipendente, capace di riconoscere la qualità di un prodotto indossabile tutti i giorni, dall’estetica contemporanea, ma non convenzionale, destinato a durare nel tempo. Perché i gioielli vanno vissuti, non solo in occasioni speciali, ma anche quando si prepara una torta con i figli. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 23/06/2025 12:02
Ultimo aggiornamento: 23/06/2025 12:02
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