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Per lui. Abito monopetto e camicia di lino, Polo Ralph Lauren; mocassini scamosciati, Santoni. Per lei. Giacchino doppiopetto e pantaloni di cotone, Giorgio Armani.
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Giacca senza revers, gilet in lino e cotone, e ampi pantaloni in lino, Loro Piana; sciarpa con ricami, Piombo in OVS; mocassini scamosciati, Santoni.
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Per lei. Trench impermeabile, Moncler; camicia in lino e ciondolo, Loro Piana; gilet in lino, Polo Ralph Lauren; pantaloni in lino, L.B.M.1911. Per lui. Sahariana di lino e camicia di lino, Paul & Shark; pantaloni in lino, Loro Piana; cintura in corda e pelle, Canali; occhiali da sole, Lozza; cappello in paglia, Giorgio Armani; mocassini, Doucal’s.
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Giacca doppiopetto in lino, L.B.M.1911; camicia in lino button-down, Eton; occhiali da sole, Ray-Ban; panama originale ecuadoregno, Montecristi; pantaloni in lino con coulisse, Piombo in OVS; mocassini scamosciati, Doucal’s.
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Giacca in cotone con ricami e applicazioni, camicia di lino e pantaloni con pinces di cotone, tutto di Dolce&Gabbana.
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Per lei. Mantella tecnica, Suns; camicia in lino button-down, Polo Ralph Lauren; camicia con tasche e pantaloni di lino, Loro Piana; sandali in pelle, Tod’s. Per lui. Giacca doppiopetto in lino, Belvest; camicia e pantaloni in lino, Piombo in OVS; occhiali da sole, Lozza, cintura, Canali.
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Sahariana e camicia di lino, Herno; pantaloni di lino, L.B.M.1911; occhiali da sole, Loro Piana; panama originale ecuadoregno, Montecristi.
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Abito doppiopetto in lino e camicia in lino, Brunello Cucinelli; occhiali da sole, Lozza; mocassini stringati, Santoni.
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Spolverino di lino con tasconi, abito monopetto in lino e camicia in cotone, Canali.
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Camicia monopetto in cotone, pantaloni ampi di cotone e foulard di seta, Hermès; cappello di cotone, Stetson.
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Per lei. Giacchino con bottoni a pressione, pantaloni e camicia in lino, Brioni; cappello in paglia, Stetson; borsa a tracolla, Valextra; sandali in pelle, Tod’s. Per lui. Sahariana e polo-camicia di lino, tutto di Xacus; pantaloni in cotone, Piombo in OVS; cappello in paglia, Giorgio Armani; occhiali da sole, Lozza; cintura, Canali, mocassini in pelle, Doucal’s.
Eleganza
I dieci look per vincere il caldo con eleganza
Nel servizio di moda scattato da Gentleman nel deserto. Ecco come portare i completi over, abbinare le nuove sahariane, sfoggiare le giacche di lino ricamate...
di Tommaso Basilio – Foto di Paolo Leone
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Un uomo attraversa il deserto con un cappello Panama e una sahariana di lino color sabbia. Ha capito che il caldo non si combatte, si asseconda. L’estate 2025 lo sa: la moda si piega alla luce, non all’ombra. Nel ricordo visivo di Un tè nel deserto di Bernardo Bertolucci, la nuova stagione maschile prende forma. Non c’è nostalgia, ma un senso del tempo lungo. Il lino vive di pieghe e vento, le sahariane tornano come se non se ne fossero mai andate. Ampie, leggere, con tasche vive e cinturini morbidi, come le disegnava Yves Saint Laurent nel 1967. Oggi le interpretano Brioni e Brunello Cucinelli, tra rigore e poesia.
«L’eleganza è eliminazione», diceva Cristóbal Balenciaga. Ecco allora che tutto si fa essenziale. Il completo non è più gessato né scuro. È lino color argilla, tabacco, latte di cocco. Le giacche destrutturate, ampie, s’indossano con la camicia con collo alla coreana. Le vestibilità si allargano: pantaloni larghi, morbidi, spesso arrotolati alla caviglia. Il corpo non è costretto, è attraversato.
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I top look per vincere il caldo con eleganza
E se Ralph Lauren vedo nel lino il sogno americano nel Sahara, Giorgio Armani gioca con le sabbie e ocra nei suoi completi che paiono disegnati sulla polvere, mentre Dolce&Gabbana spinge verso una Sicilia immaginaria, africana, dove il lino incontra il ricamo. E poi il cappello. Il Panama torna, ma senza manierismi. Bianco gesso, falda media, nastro grosso. Un segno di distinzione senza ostentazione. Si porta con disinvoltura, come si porterebbe un taccuino. È il cappello di chi viaggia, anche solo con lo sguardo. I colori sono quelli della terra, della sabbia, delle spezie. No ai contrasti, sì ai toni continui, lievi, come scriveva Paul Bowles:«Non importa quanto lontano si vada, il deserto rimane sempre lo stesso».
C’è un romanticismo quieto, ma non romantico. Una sobrietà che sfiora la spiritualità. Il nuovo maschile non cerca performance, ma presenza. Sta, resiste, si adatta. Il corpo si protegge dal sole con tessuti che respirano.
E le donne? Osservano, e rubano. Anche per loro, sahariane con cintura alta in vita, gonne ampie, sandali in cuoio. I cappelli si fanno più larghi, più chiari, più scenografici. Ma senza perdere il senso del gesto. La donna estate 2025 è una Marisa Berenson silenziosa, con lo sguardo fisso sull’orizzonte. Perché questa moda non ha fretta. È fatta per sostare, più che per sfilare. Per camminare lentamente, guardare il cielo cambiare. È una moda che si scrive sulla pelle, non sui social. Come scrive Antoine de Saint-Exupéry: «La perfezione non si raggiunge quando non c’è più nulla da aggiungere, ma quando non c’è più nulla da togliere».
Estate 2025? Non si tratta di apparire. Ma di restare.
Hair by @mirkobattipaglia
Make-up by @desiree_lagati
(Riproduzione riservata)
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