I 5 costumi da bagno più belli dell’estate 2025. Eleganza old school ispirata a Redford e Newman
Dalla seta al seersucker, dal lino al tessuto tecnico: ecco i 5 costumi da bagno più chic dell’estate 2025, ispirati all’eleganza minimal di Redford e Newman. Tagli misurati, materiali nobili e nonchalance per veri gentlemen
In certi pomeriggi d’estate, quelli senza vento, con la luce obliqua che affila le ombre, può succedere che due uomini bellissimi giochino a ping pong in costume da bagno. Successe, a quanto pare, nel 1968, durante una pausa sul set di Butch Cassidy and the Sundance Kid, a Durango, Messico. Paul Newman e Robert Redford, colpiscono la pallina con l’aria di chi si conosce da sempre.

Non si mostrano, non si misurano. Giocano. Si divertono. In quell’immagine sgranata c’è tutto: la complicità e la rivalità, il silenzio tra battute, l’arte di esistere senza recitare. E poi i costumi. Sobri, asciutti, privi di qualsiasi volontà di apparire: scelti, si direbbe, per muoversi dentro l’estate. Per la loro funzionalità e comodità.
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Forse è per questo che, oggi, il costume da bagno è tornato a essere una faccenda per uomini autentici. Lontano dagli eccessi plastici delle spiagge patinate, e dai pantaloncini adolescenziali con stampa hawaiana, si riafferma una linea sartoriale, più nobile, più adulta. E allora eccone 5 modelli selezionati anche per i materiali, legati al mondo della sartoria, naturali e per nulla scontati.

Loro Piana apre il ventaglio con un boxer in seta e lino, da indossare come si indossa una camicia sartoriale senza colletto. Fatto per chi si concede un bagno solo dopo aver letto due capitoli di Auster e sorseggiato qualcosa con ghiaccio.

Zegna propone invece un pantalocino in seersucker: tessuto asciutto, fresco. Inedito. Il seersucker, del resto, è una dichiarazione di disciplina: non si stira, non si arrende. Va indossato come una mezza promessa.

Vilebrequin, che abbandona l’ironia grafica per tornare alla materia: lino, linee pulite, palette che si avvicinano alla sabbia più che all’acqua. Sono costumi pensati per chi ama farsi una partita a racchettoni sul bagnasciuga, per tornare un po’ bambini.

Più contemporaneo l’approccio di Sease, che affila il taglio tecnico e lo avvolge in un’aura milanese. Come nel suo stile d’altronde. Cotone misto tessuto nautico, performance garantita ma con discrezione. È il costume del velista in borghese. Un piccolo ossimoro da indossare sotto la giacca di spugna.

Infine Rubinacci per Manebi, che dice Napoli senza bisogno di stampe folkloristiche. Cita le microfantasie di una bella cravatta. Il suo costume è leggerissimo, e molto comfortevole. Da indossare con una camicia in Oxford un po’ sgualcita. (Riproduzione riservata)
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