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Pete Hegseth, il segretario della Guerra Usa
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Guerra in Iran | Blackout generale in Iraq. Ma i lanci di missili iraniani diminuiscono dell’86%

04 marzo 2026, 10:00 Ultimo aggiornamento: 19:27

Il ministro della Guerra Usa Pete Hegseth: affondata una nave da guerra iraniana nell’Oceano Indiano. Missile iraniano diretto in Turchia abbattuto dalle difese aeree Nato

  • Ore 16 Hegseth (Guerra Usa): affondata nave da guerra iraniana
  • Ore 15 Bessent (Tesoro Usa): stabilizzeremo le spedizioni di petrolio
  • Ore 13:30 Attentato sventato: missile iraniano diretto in Turchia abbattuto dalle difese aeree Nato
  • Ore 12:30 Israele: eliminato il capo delle operazioni speciali dei pasdaran
  • Ore 11:30 Russia e Cina criticano Usa-Cina. La Spagna replica a Trump
  • Ore 10:30 Israele: eliminare il successore di Khamenei
  • Ore 9:30 Israele avvia «attacchi su larga scala» contro Iran. Gas ancora in rialzo

Ore 19.00 Blackout generale in Iraq. Ma i lanci di missili iraniani diminuiscono dell’86%

La fornitura di energia elettrica è stata interrotta totalmente in tutte le province dell'Iraq e l'ambasciata statunitense a Baghdad ha intimato ai suoi cittadini di lasciare immediatamente il Paese. Intanto il generale Dan Caine, capo dello Stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, ha dichiarato che i lanci di missili iraniani sono diminuiti dell'86% dall'inizio della guerra.

Il ministero degli Esteri turco ha convocato l’ambasciatore iraniano in Turchia, Mohammad Hassan Habibollahzadeh, per protestare dopo che un missile balistico lanciato dall’Iran e diretto verso lo spazio aereo turco è stato intercettato dal sistema di difesa aerea della Nato. Lo riporta Daily Sabah.

Sull’accaduto si è espresso anche il segretario alla Guerra Usa, Pete Hegseth, dichiarando che «non c’è motivo di ritenere che possa innescare qualcosa di simile all’Articolo 5», l’articolo della Nato che prevede l’intervento dell’Alleanza in soccorso di un Paese membro attaccato. 

Ore 16 Hegseth (Usa): affondata nave da guerra iraniana

Il segretario alla Guerra Pete Hegseth ha confermato che è stato un sottomarino statunitense ad affondare una nave da guerra iraniana nell'Oceano Indiano. «Un sottomarino americano ha affondato una nave da guerra iraniana che pensava di essere al sicuro in acque internazionali. Invece, è stata affondata con un missile. È il primo affondamento di una nave nemica con un missile dalla Seconda Guerra Mondiale», ha detto.

Hegseth ha aggiunto che la prossima fase dell'azione militare mira a prendere «il controllo completo dei cieli iraniani» e che ciò dovrebbe accadere in «meno di una settimana».

Ore 15 Bessent (Usa): stabilizzeremo le spedizioni di petrolio

Il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ha dichiarato che Washington adotterà una serie di misure volte a stabilizzare le spedizioni di petrolio attraverso il Golfo Persico. «Abbiamo una serie di annunci che faremo», ha detto a Cnbc, aggiungendo che «abbiamo iniziato ieri con l’annuncio che la International Development Finance Corporation (Dfc) fornirà assicurazioni sia per le navi cisterna che per le navi cargo che operano nel Golfo durante il fine settimana. Il governo degli Stati Uniti interverrà e, quando sarà opportuno e se sarà necessario, la Marina degli Stati Uniti garantirà un passaggio sicuro attraverso lo stretto per le petroliere».

I prezzi del greggio statunitense sono balzati dell’11% questa settimana a 74,6 dollari al barile, portando i guadagni del 2026 al 30%, a causa dei timori che l’aggravarsi della guerra in Medio Oriente possa causare un’interruzione prolungata delle forniture regionali di petrolio e gas. Gli esperti di materie prime di Wall Street hanno avvertito che i prezzi del petrolio potrebbero superare i 100 dollari al barile se lo Stretto di Hormuz dovesse rimanere chiuso per un periodo prolungato.

Ore 13:30 Attentato sventato: missile iraniano diretto in Turchia abbattuto dalle difese aeree Nato

Un missile balistico lanciato dall'Iran e diretto verso lo spazio aereo turco dopo aver attraversato Siria e Iraq è stato distrutto dalle difese aeree della Nato nel Mediterraneo orientale. Lo ha annunciato il ministero della Difesa turco. Ankara ha dichiarato in una nota che non ci sono state vittime o feriti nell'incidente, aggiungendo che la Turchia si riserva il diritto di rispondere a qualsiasi azione ostile nei suoi confronti, avvertendo al contempo le parti di astenersi da qualsiasi misura che possa aggravare il conflitto.

Ore 12:30 Israele: eliminato il capo delle operazioni speciali dei pasdaran

Israele ha eliminato «Rahman Mokadam, capo della divisione operazioni speciali dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani». Lo ha riferito il giornalista israeliano Amit Segal, precisando che si tratta dell'«uomo dietro il tentato assassinio di Trump alla vigilia delle elezioni presidenziali del 2024». «Trump ne è stato informato nelle ultime ore da Israele», ha aggiunto il reporter.

Ore 11:30 Russia e Cina criticano Usa-Cina. La Spagna replica a Trump

Con i nuovi raid la Russia torna a criticare Israele e Stati Uniti. «Si sta verificando un’escalation senza precedenti, conseguenza dell'attacco non provocato degli Stati Uniti e di Israele», ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. «Con le loro azioni irresponsabili e sconsiderate, violando grossolanamente le norme e i principi del diritto internazionale, stanno facendo sprofondare sempre più la regione nel caos».

Anche dalla Cina arriva una richiesta di cessate il fuoco. Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha chiesto la fine dell'azione militare di Israele contro l'Iran durante una conversazione telefonica con il suo omologo israeliano Gideon Sar

Sul fronte occidentale, invece, la Spagna replica al presidente statunitense, Donald Trump. Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, ha ribadito la ferma opposizione del suo governo alla guerra contro l’Iran. «La posizione del governo spagnolo può essere riassunta in tre parole: No alla guerra», ha detto Sanchez in un discorso in tv. Ieri, in occasione del bilaterale alla Casa Bianca con il Cancelliere tedesco Friedrich Merz, Trump ha minacciato di «tagliare tutti i legami» con la Spagna dopo che Sanchez si era rifiutato di consentire agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari situate sul territorio spagnolo.

Ore 10:30 Israele: eliminare il successore di Khamenei

Israele eliminerà «ogni leader nominato dal regime terroristico iraniano per continuare e guidare il piano per distruggere Israele, per minacciare gli Stati Uniti, il mondo libero e i paesi della regione e per reprimere il popolo iraniano». Lo ha scritto su X il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz. Il riferimento è alle notizie riportate dai media secondo cui l’Assemblea degli esperti iraniana avrebbe scelto il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba, come prossimo leader. 

Ore 9:30 Israele avvia «attacchi su larga scala» contro Iran

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno avviato «attacchi su larga scala contro obiettivi del regime terroristico iraniano a Teheran». Inizia così la quinta giornata di guerra, come si apprende da una nota deell’Idf riportata dalla Cnn. Si tratta della decima ondata di attacchi di questo tipo dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio 2026. 

Intanto l’Iran avverte i Paesi europei. Gli Stati che interverranno nel conflitto si troveranno «dalla parte sbagliata della Storia» secondo il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Ismail Baqaei. Teheran ha fatto sapere che considererà «un atto di guerra» ogni partecipazione dei Paesi europei all’iniziativa intrapresa da Stati Uniti e Israele contro la Repubblica Islamica. Nei giorni scorsi Francia, Germania e Gran Bretagna si sono dette «pronte ad azioni difensive» e Parigi ha iniziato a spostare la portaerei Charles De Gaulle dal Baltico al Mediterraneo.  

Gas ancora in rialzo

Prosegue l’aumento vertiginoso dei prezzi del gas. Al Ttf di Amsterdam, l’hub di riferimento per il mercato europeo, il prezzo del contratto future in scadenza ad aprile 2026 ha aperto in rialzo del 12% a 60 euro al megawattora. Dall’inizio del conflitto le quotazioni sono quasi raddoppiate. 

Sulla sicurezza energetica italiana arrivano intanto le rassicurazioni del ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin. L’Italia è «nelle condizioni di essere abbastanza al sicuro quantitativamente» perché «siamo il Paese che ha lo stoccaggio più alto d'Europa» e «abbiamo fonti di approvvigionamento diversificate», ha detto Pichetto Fratin a Tgcom 24.

Cosa è successo in Iran

Sabato 28 febbraio gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran. Nei raid è morta la guida suprema Ali Khamenei, che sarà sostituito alla guida della Repubblica Islamica dal secondogenito Mojtaba. Nei giorni successivi gli scontri si sono allargati ad altri Paesi del Medio Oriente: Teheran ha bombardato le basi americane e altri obiettivi nei Paesi del Golfo confinanti, mentre Israele ha colpito Hezbollah, alleato dell’Iran, in Libano.

Come ritorsione Teheran ha chiuso lo Stretto di Hormuz, snodo da cui passa circa il 20% del petrolio a livello globale. Il blocco ha fermato diverse petroliere e, in generale, la guerra ha portato allo stop di diversi siti di produzione di gas e greggio nella regione, causando un forte incremento dei prezzi delle due materie prime. (riproduzione riservata)



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