Gli Stati Uniti hanno condotto «raid difensivi» sull'isola di Qeshm, colpendo una torre radio. Gli iraniani hanno reagito lanciando missili contro la nave «Panaya» e prendendo di mira il Kuwait e il Bahrein. «Abbiamo danneggiato la base della V Flotta Usa», rivendicano i pasdaran. «Falso» risponde Washington.
18:30 Netanyahu: Leader europei non hanno coraggio di combattere i barbari
18:00 Araghchi: risponderemo a qualsiasi atto ostile degli Usa
19:00 Nato: Rubio, Trump sarà a vertice luglio in Turchia
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parteciperà al vertice della Nato che si terrà a luglio in Turchia e che sarà «il più importante summit» nella storia dell’Alleanza Atlantica. Lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano Marco Rubio.
18:30 Netanyahu: Leader europei non hanno coraggio di combattere i barbari
«Il modo in cui i leader europei cedono alle minoranze islamiste radicali nei loro stessi Paesi è vergognoso»: lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, intervistato dalla Cnbc. Questi leader «sanno che Israele protegge anche loro», ma «non hanno il coraggio di difendere ciò che è giusto e di schierarsi dalla parte di chi salverà la nostra civiltà da questi barbari», ha concluso Netanyahu.
18:00 Araghchi: risponderemo a qualsiasi atto ostile degli Usa
Le forze iraniane risponderanno «immediatamente e con decisione a qualsiasi atto ostile nei nostri confronti». Lo ha dichiarato il ministro iraniano degli Esteri, Abbas Araghchi, in un post su X. «Le nostre forze stanno lanciando attacchi difensivi contro siti che gli Stati Uniti sono autorizzati a utilizzare per attaccare navi civili e violare il cessate il fuoco», ha spiegato il ministro. «Ciò che le sanzioni e la guerra non sono riuscite a ottenere non verrà ottenuto nemmeno con altre guerre», ha aggiunto.
17:00 Netanyahu: Con Trump solo divergenze tattiche, accordo sui punti principali
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che tra lui e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump esistono soltanto «divergenze tattiche», mentre sui principali dossier strategici vi sarebbe piena convergenza.
In un’intervista alla Cnbc, Netanyahu ha sottolineato come il punto centrale dell’intesa tra Israele e Stati Uniti resti la necessità di impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari e di rappresentare una minaccia per lo Stato ebraico.
«Come nelle migliori famiglie, a volte ci sono disaccordi tattici», ha affermato il premier israeliano, aggiungendo che tali divergenze vengono comunque risolte rapidamente: «Possiamo essere in disaccordo al mattino e trovare un terreno comune nel pomeriggio».
Netanyahu ha ribadito la solidità del rapporto con Trump, definendolo improntato a una collaborazione costante e a una gestione condivisa delle principali questioni di sicurezza internazionale.
Nel corso dell’intervista, il premier ha inoltre richiamato il tema dell’Iran, avvertendo che Teheran «sta giocando con il fuoco» in merito ai raid sul Kuwait.
16:00 Pasdaran replicano a Trump, scambio messaggi con Usa è sospeso
«Nonostante le fantasie di Trump, l’Iran in questi ultimi giorni non ha dato alcuna risposta agli americani». Lo scrive l’agenzia di stampa semiufficiale iraniana Tasnim, legata ai Pasdaran, in risposta alle ultime dichiarazioni del presidente Usa. «Negli ultimi giorni l’Iran non ha fornito alcuna risposta agli americani in merito al testo dell’accordo e, a causa dei crimini del regime sionista in Libano, ha di fatto sospeso lo scambio di testi tramite intermediari fino a quando non saranno soddisfatte le condizioni poste dall'Iran riguardo al Libano». «Le affermazioni di Trump secondo cui l’Iran starebbe confermando la questione è completamente in contrasto con la realtà. L’Iran e il fronte della resistenza hanno inoltre sottolineato che non rimarranno in silenzio di fronte ai crimini sionisti in Libano», sottolinea ancora l’agenzia.
15:00 Trump: se non avessi attaccato l’Iran, Israele non esisterebbe
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che, se non avesse iniziato la guerra con l'Iran, «Israele non esisterebbe. «Ho iniziato perché non possiamo permettere che abbiano un’arma nucleare. Ora, questo riguarda Israele, perché probabilmente sarebbero stati i primi a essere colpiti. Israele non esisterebbe più, ha dichiarato al podcast ‘Pod Force One’ del New York Post.
14.30 Kuwait: Intercettati 13 missili e 17 droni dall'Iran
Il ministero della Difesa del Kuwait ha dichiarato che le sue forze armate hanno intercettato 13 missili balistici e 17 droni provenienti dall’Iran e che i detriti sono caduti su diverse zone residenziali. «Questa aggressione criminale iraniana ha portato al bombardamento di infrastrutture civili e vitali, tra cui l’aeroporto internazionale del Kuwait, causando la morte di un cittadino indiano residente all'estero e il ferimento di diverse persone, oltre a ingenti danni materiali», ha dichiarato il colonnello Saud Abdulaziz Al-Otaibi, portavoce del ministero.
14:00 Trump: Iran ha accettato di non avere atomica, potrei incontrare Khamenei
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l’Iran avrebbe accettato di rinunciare alle armi nucleari: «Hanno già accettato che non avranno un'arma nucleare». Ha inoltre affermato che potrebbe incontrare in futuro la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, aggiungendo: «Mi piacerebbe vederlo. Probabilmente ci incontreremo a un certo punto, a seconda di come andranno le cose».
Trump ha sostenuto che Khamenei sia coinvolto nei negoziati tra Washington e Teheran e che goda di grande rispetto nel Paese. Riguardo al conflitto con l’Iran, il presidente lo ha definito «un grande successo», affermando che gli Stati Uniti stanno cercando di raggiungere un accordo: «Se va bene, bene. Se non va bene, non c'è problema. Faremo in un altro modo».
Respingendo le critiche sul suo stile considerato imprevedibile, Trump ha spiegato che le sue posizioni si adattano all’evoluzione degli eventi: «I fatti cambiano e le cose cambiano rapidamente». Ha anche aggiunto che l'incertezza può essere utile nelle trattative: «È positivo se sono confusi. E gli iraniani sono confusi».
Infine, Trump ha confermato di aver definito il premier israeliano Benjamin Netanyahu «fottutamente pazzo» durante una telefonata particolarmente dura, pur precisando: «Mi piace molto Bibi, abbiamo lavorato benissimo insieme».
13:00 Trump-Netanyahu, esperta israeliana: nessun problema fra Israele e Usa
«In genere a Trump non interessa ciò che accade in Libano. Prima della conversazione al telefono con Netanyahu sapeva che l’Idf avrebbe attacco a Nabatiye, nel sud del Libano, ma poi l'Iran ha minacciato di interrompere i negoziati». Lo ha affermato Orna Mizrahi, ricercatrice senior del think tank israeliano Institute for National Security Studies (Inss), durante un briefing organizzato dall’ambasciata israeliana a Roma, a cui ha partecipato anche Milano Finanza.
Secondo la ricercatrice le tensioni tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu non sarebbero particolarmente significative, poiché i due leader si sentono molto frequentemente. La pressione di Washington su Israele sarebbe legata soprattutto ai negoziati con l’Iran sul programma nucleare, con Trump intenzionato a ottenere concessioni maggiori rispetto all’accordo del 2015.
Mizrahi ha inoltre evidenziato come i droni Fpv, un tipo di velivolo senza pilota controllato a distanza grazie al flusso video che trasmette in tempo reale, sono diventati un «fattore determinante per Hezbollah, consentendo al gruppo di colpire obiettivi nel nord di Israele e aggirare parte delle difese israeliane.
Infine, la ricercatrice ha affermato che nell’ultimo conflitto contro Israele Hezbollah avrebbe potuto contare sul sostegno di iraniani e combattenti Houthi provenienti dallo Yemen, un elemento che a suo avviso potrebbe riflettere difficoltà del movimento libanese nel reperire nuovi operativi.
12:00 Kallas propone Aspides per lo sminamento di Hormuz: «Un gesto politico della Ue»
L’alto rappresentante Ue Kaja Kallas propone che all’operazione Aspides «venga affidato il ruolo principale nelle operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz», quale contributo dell’Ue agli sforzi della coalizione ad hoc franco-britannica e «segnale politico». A tal fine, però, gli Stati membri devono «potenziare» le capacità attualmente a disposizione dell'operazione. In caso di «accordo» - si legge nella proposta, anticipata da Reuters - l’attuazione della missione potrebbe richiedere 4-6 settimane. I 27 ministri della Difesa Ue torneranno ad esaminare l'idea all'informale di Cipro di settimana prossima
9:30 Iran, Araghchi sente omologhi di sei Paesi, tra cui Francia e Turchia
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto conversazioni telefoniche con gli omologhi di Francia, Turchia, Qatar, Egitto, Pakistan e Arabia Saudita. Lo riferisce su X il ministero degli Esteri di Teheran. I colloqui seguono gli attacchi di Teheran contro Bahrein e Kuwait, definiti dalla Repubblica Islamica una risposta «all'aggressione statunitense». Alla conversazione tra Araghchi e il collega di Islamabad, Mohammad Ishaq Dar, ha partecipato anche il capo dell'esercito pakistano, Asim Munir, mediatore chiave tra Teheran e Washington.
9:15 Bahrein: «Intercettati tre missili e droni, da Iran approccio ostile sistematico»
Il Comando Generale delle Forze di Difesa del Bahrein ha annunciato l'intercettazione e la distruzione di tre missili e diversi droni, accusando l'Iran di proseguire il suo «approccio ostile sistematico» prendendo di mira obiettivi civili nel Regno. Lo scrive Kuna, l'agenzia nazionale del Kuwait, su X. Il Comando Generale delle Forze di Difesa del Bahrein ha dichiarato in una nota che «l'Iran continua la sua aggressione sistematica attraverso attacchi missilistici e con droni contro infrastrutture civili». Il Comando Generale ha inoltre precisato che «i sistemi di difesa aerea del Bahrein hanno intercettato e distrutto con successo tre missili e diversi droni».
8.30 Iran, colpito aeroporto Kuwait, sospeso traffico
Droni iraniani hanno colpito un terminale passeggeri dell'aeroporto internazionale del Kuwait, hanno causato diversi feriti e costretto alla chiusura del traffico aereo. Lo riportano le autorità kuwaitiane. Il portavoce del ministero della Difesa dello Stato del Golfo, Saud Abdulaziz Al-Otaibi, ha descritto l'attacco come «un'aggressione criminale iraniana che ha causato significativi danni materiali alla struttura e feriti».
8:00 Iran, Teheran: «Usa capiscono meglio il linguaggio dei missili della diplomazia»
Gli americani «hanno dimostrato di capire meglio il linguaggio dei missili che quello dei diplomatici». Lo scrive su X il portavoce della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento di Teheran, Ibrahim Rezaei, dopo i raid incrociati delle ultime ore. «I ragazzi della marina e dell'aerospazio del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie sono dunque in fermento», aggiunge Rezaei.
7:00 Esplosioni in Iraq, sirene in Arabia Saudita
La tv di Stato iraniana Irib afferma che sarebbero state sentite "multiple esplosioni" a Erbil, in Iraq. Sempre secondo Irib anche in Arabia Saudita sarebbero suonate le sirene degli allarmi aerei.
6:30 Usa: nuova ondata di droni iraniani contro il Kuwait, abbattuti
Un'ulteriore ondata di droni iraniani che «tentavano di attaccare le forze statunitensi in Kuwait non è riuscita a colpire i bersagli previsti. Le difese aeree del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno abbattuto con successo diversi droni, garantendo che nessun membro del personale o bene americano subisse danni». Così il Comando Centrale degli Stati Uniti su X. (riproduzione riservata)
Articolo in aggiornamento