Guarda come pendolo… A Milano, la mostra dedicata ad Atmos, l’orologio simbolo di Jaeger-LeCoultre
Durante la Design Week, stile e meccanica sono protagonisti di Living on Air, un’esposizione a Villa Mozart che racconta la storia della pendola Atmos di Jaeger-LeCoultre
Quando pensiamo agli orologi che hanno fatto la storia, ci vengono alla mente segnatempo da polso. Non di solo polso, però, vive la passione orologiera.

Lo testimonia l’Atmos, l’orologio da tavolo che dal 1928 è simbolo di Jaeger-LeCoultre tanto quanto un Reverso o un Polaris. Da quasi un secolo il brand ne declina la forma a seconda dello spirito dei tempi, affidandosi anche a celebri designer come il tedesco Luigi Colani e l’australiano Marc Newson.

Seguendo questa vocazione di stile e meccanica, Jaeger-LeCoultre le dedica una mostra a Milano in concomitanza con la Design Week e il Salone del Mobile. Dall’8 al 13 aprile a Villa Mozart (orario 11-19, accesso gratuito e prenotazione online), sono esposte 17 Atmos (e una novità) che vanno dal 1928 a oggi in un percorso di quattro capitoli: The Genesis, The Perpetual Motion, The Design and Craft, The Complications.

Ideata dall’ingegnere Jean-Léon Reutter, l’Atmos funziona grazie all’energia dell’aria. Il suo principio di carica si basa su una capsula ermetica contenente una miscela di gas che si espande e si contrae con le variazioni di temperatura: interagendo con la spirale, fornisce energia al movimento.
Una variazione di un solo grado garantisce un’autonomia di circa 48 ore e l’orologio impiega così poca energia che, se una mosca si posasse sulla lancetta dei minuti, potrebbe fermarla.

Infatti, 60 milioni di Atmos consumano quanto una lampadina da 15 watt. Con la sua regolarità nel segnare il tempo e il suo consumo energetico basso, si avvicina all’ideale di moto perpetuo. Un’alchimia di forma e funzione che ne legittima la presenza nell’ambito della Design Week.(Riproduzione riservata)
Native Content