Long call, short call, long put e short put sono quattro delle ventuno strategie adottabili sulle opzioni. Tengono conto sia del mercato sottostante che della volatilità, pertanto vengono considerate “strategie miste”, così come le call e put ratio backspread e spread.

La strategia più semplice per chi confida in un rialzo del mercato sottostante (underlying) consiste nell'acquistare opzioni call, nella speranza:
Il tutto con la sicurezza di una perdita massima pari al premio (aggiungere).

Utilizzando nell'esempio una call option con strike limitatamente out of the money (otm), il primo sotto l'at the money (atm), che ha il pregio avere una discreta sensibilità alle quotazioni (delta) offrendo allo stesso tempo un buon grado di leverage, si opera con un delta pari al 35% circa e con un vega che sfiora l'8%. Man mano che l'investitore si indirizza verso opzioni sempre più otm il delta diminuisce mentre il theta, il leverage e il vega aumentano, fino che l'opzione diventa più sensibile alla volatilità piuttosto che alle quotazioni dell'underlying.
La strategia più semplice per chi confida invece in un ribasso del mercato sottostante consiste nell'acquistare opzioni put, nella speranza o di veder deprezzare il mercato oltre il punto di pareggio (gestione statica), oppure di rivenderle a un prezzo più elevato (gestione dinamica); con la sicurezza di una perdita massima pari al premio.

Adottando nell'esempio una put option con strike limitatamente out of the money (otm), il primo sopra l'at the money (atm), che come per il semplice acquisto di un'opzione call ha il pregio avere una discreta sensibilità alle quotazioni (delta) offrendo allo stesso tempo un buon grado di leverage, si opera con un delta pari al 35% circa e con un vega che supera il 9%. Anche in questo caso, man mano che l'investitore si indirizza verso opzioni sempre più otm il delta diminuisce mentre il theta, il leverage e il vega aumentano, fino che l'opzione diventa più sensibile alla volatilità piuttosto che alle quotazioni dell'underlying.
In queste operazioni l'investitore assume contemporaneamente un'analoga posizione lunga sulla volatilità del mercato: infatti il valore dell'opzione cresce anche all'aumentare della volatilità e decresce quando la stessa cala.
Chi vende call option allo scoperto, nella speranza di riacquistarle a prezzi più bassi secondo una gestione dinamica, è perché ha una visione ribassista del mercato sottostante; inoltre confida in un ribasso della volatilità.

Nell'esempio in cui si è venduta un'opzione call con strike at the money (atm) che a rigor di logica è quella che dovrebbe esprimere il miglior rapporto rendimento/rischio, si opera infatti con un delta negativo pari al 50% e un vega in questo caso anch'esso negativo nell'ordine del 5%.
Chi vende put option allo scoperto, nella speranza di riacquistarle a prezzi più bassi secondo una gestione dinamica, è perché ha una visione rialzista del mercato sottostante; inoltre confida in un ribasso della volatilità.

Nell'esempio in cui si è venduta un'opzione put con strike at the money (atm), si opera infatti con un delta positivo (come per le call) pari al 50% e un vega in questo caso negativo nell'ordine del 6%.
Le altre strategie sulle opzioni:
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