La strategia (short) calendar spread con call, a differenza delle altre 20 che si possono adottare sulle opzioni, non tiene conto né della volatilità, né del mercato sottostante, pertanto si può considerare come un’eccezione “neutra”.

Chiamata anche time spread, la strategia rientra in quelle finalizzate all'arbitraggio: si acquista il contratto che appare sottoquotato e contemporaneamente lo si vende per la scadenza che sembra sovraquotata, o almeno equamente quotata. Così facendo l'investitore confida in un futuro riallineamento delle quotazioni dei diritti verso il relativo fair value (valore teorico del titolo): a quel punto chiuderà la strategia con negoziazioni di segno contrario a quanto fatto inizialmente raggiungendo un guadagno.

Nell'esempio si è venduta una call option con strike at the money (atm) per la seconda scadenza quotata e contestualmente si è acquistata una call con il medesimo strike ma con terza scadenza quotata. Il profilo della strategia è piuttosto evidente: tutti gli indicatori si presentano assolutamente neutri, mostrando l'immunità dell'operazione sia al variare della quotazione dell'underlying, sia della sua volatilità e sia al trascorrere del tempo misurato dal theta.

Le altre strategie sulle opzioni:
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