Gli orologi ispirati alla nautica, amati anche sulla terraferma
Sportivi, resistenti e dal design senza tempo: i segnatempo da barca piacciono, anche a chi per mare non ci va. Ecco sei modelli must have
L’orologio da polso si sviluppò principalmente in concomitanza con la diffusione dell’aviazione militare, per consentire ai piloti di consultare l’ora e le informazioni di volo senza togliere le mani dalla cloche per sfilare il segnatempo dal taschino. Ma, storicamente, la culla dell’orologeria di precisione fu tra le onde, non tra le nuvole.

Già nel XVIII secolo, quando nacquero e si diffusero i cronometri da marina. Benché il loro fine fosse, più che la lettura del tempo, la definizione della longitudine, ebbero il merito di imbarcare sulle navi la precisione in formato trasportabile. Da allora sono passati secoli, mode, necessità e anche sulle barche l’orologio ha compiuto il passaggio al polso, in questo caso non dalla tasca, ma dalla plancia di comando.

Un excursus storico rapidissimo, solo per spiegare quanto debbano alla tradizione i numerosi marchi di orologeria che, oggi, propongono referenze pensate per la nautica. Non sono certo pochi, alcuni legittimati da una storia che li lega alla navigazione, altri spinti dalle prospettive commerciali che offre un segmento dell’orologeria sempre molto apprezzato. Di certo, chi vuole creare un orologio destinato all’uso in barca deve dotarlo di elementi imprescindibili.

A partire dall’impermeabilità, non inferiore ai 10 bar. Perché la resistenza all’acqua si valuta, vale la pena ricordare, sulla pressione e non sulla profondità: un’ondata presa in coperta sul cristallo di un orologio può essere devastante.

Le dimensioni della cassa e il quadrante devono essere tali da garantire leggibilità facile e immediata: meglio stare dai 42 mm in su e privilegiare indici e lancette grandi e visibili. Il cinturino, poi, è preferibile al bracciale metallico: se in materiale tecnico o in caucciù, si asciuga prima. Per il movimento, sta alle preferenze personali: meccanico o al quarzo, dipende da quali prestazioni ciascuno cerca.

Di sicuro c’è il fatto che l’orologio da barca piace, anche a chi per mare non ci va: per estetica, tradizione, sportività o perché fa status. E pazienza se cominciò tutto dal fine pratico di evitare, allora come ora, di perdersi in mare: quell’orologio che nacque per necessità, oggi vive per passione.

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