Gli strumenti messi in campo dall'Unione europea contro il Covid "non sono una tantum, ma hanno cambiato la concezione del sostegno comunitario e sono ormai irreversibili". Con queste parole, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto, con un importante gesto politico, il quarantesimo seminario della formazione federalista europea di Ventotene, nell'ottantesimo anniversario del Manifesto di Spinelli, Rossi e Colorni. Le parole del Presidente sono chiare, inequivocabilmente destinate alle varie forze, presenti in alcuni stati membri della zona euro, che si oppongono al completamento dell'Unione economica e monetaria.
Affinché esse si realizzino, è necessario compiere una grande operazione di ricostruzione della fiducia tra gli stati membri, per evitare che il grande sforzo del Next Generation Eu sia accantonato al termine degli investimenti. Accanto al Next Generation Eu, l'altra grande questione sul futuro della governance della Ue concerne la riforma delle regole di bilancio, da attuarsi con urgenza entro la riattivazione delle procedure del patto di stabilità prevista nel 2023. Tali nodi vanno affrontati in modo ambizioso.
Nel corso di questi mesi, insieme al dott. Federico Bonomi, abbiamo curato un volume al riguardo, che abbiamo presentato il giorno successivo nello stesso seminario di Ventotene, alla presenza del vicepresidente della Commissione Borrell. Accanto a una riforma delle regole in sé a livello europeo, da rendere più semplici da comprendere all'opinione pubblica, di più facile applicazione, e più compatibili con gli investimenti pubblici in tempi di crisi, occorre realizzare numerose innovazioni a livello nazionale per rendere più realistici e meno gravosi gli sforzi per ridurre i rischi macroeconomici a livello nazionale.
Al pari della riduzione dei rischi, occorre completare la struttura dell'eurozona con un autentico bilancio comune, come ha dichiarato il presidente Draghi. Tra le innovazioni nazionali, occorre rafforzare il ruolo dell'ufficio parlamentare di bilancio, costituire il board della produttività, come indicato dalla Commissione europea, e rafforzare le procedure di valutazione di impatto delle politiche pubbliche. Con questo libro portiamo un contributo aperto a tutti nel dibattito in corso sulle regole di bilancio europee, con l'obiettivo di non vanificare la grande opportunità di riforma che si è aperta in seguito alla pandemia e al Next Generation Eu, il che significa garantire al grande progetto politico dell’Unione europea - un progetto di libertà per il mondo intero, come ha ben scritto il direttore Sommella - un futuro radioso. (riproduzione riservata)