L’utile netto normalizzato di Generali nel primo trimestre dell’anno è stato di 1,2 miliardi di euro, in aumento del 7,6% sullo stesso periodo dello scorso anno.
Mentre i premi lordi hanno raggiunto 26,5 miliardi (+0,2%), guidati dalla forte performance del segmento Danni (+8,6%), in particolare nel segmento non-auto.
La raccolta netta Vita ha superato 3 miliardi (+30,4%) grazie a tutte le linee di business, e in particolare la linea puro rischio e malattia.
Il risultato operativo cresce in maniera significativa a 2.067 milioni (+8,9%), guidato dalla forte performance del segmento Danni e supportato da un contributo positivo degli altri segmenti di business.
Il risultato operativo Vita aumenta a 992 milioni (+2,3%). Il valore della nuova produzione (NBV) si attesta a 822 milioni (-4%), riflettendo anche il confronto con un primo trimestre particolarmente forte nel 2024.
Il risultato operativo del segmento Danni aumenta in modo considerevole a 1.029 milioni (+18,7%), guidato dall’ottima performance del risultato operativo non attualizzato dei servizi assicurativi, resa possibile sia dalmiglioramento della redditività sia dall’aumento dei volumi di business.
Il combined ratio migliora all’89,7% (91,0% primo trimestre 2024) riflettendo gli sviluppi positivi sia nel loss sia nell’expense ratio. Il combined ratio non attualizzato migliora al 92% (93,7% nel primo trimestre del 2024).
Il risultato operativo del segmento Asset & Wealth Management cresce a 272 milioni (+3,3%), supportato dalla performance dell’Asset Management, che riflette anche il consolidamento di Conning Holdings Limited.
«Nel primo trimestre Generali ha raggiunto una forte e continua crescita sia del risultato operativo sia dell’utile netto normalizzato, segnando un ottimo avvio del nostro nuovo piano strategico Lifetime Partner 27: Driving Excellence, grazie al contributo di tutti i segmenti», ha dichiarato il cfo Cristiano Borean, che alle 12 terrà una call con gli analisti, aggiungendo che «le nostre fonti di utile diversificate e la solida posizione di capitale, supportata da un’eccellente generazione di cassa, consentiranno al gruppo di implementare con successo il nuovo piano strategico, creando valore per tutti i nostri stakeholder».
Il 21 maggio il cda di Generali, che ha approvato i conti, non avrebbe discusso dell’operazione nell’asset management con Natixis, ma avrebbe nominato gli advisor che dovranno valutare la possibile vendita di Banca Generali dopo l’ops annunciata da Mediobanca che sarà votata da Piazzetta Cuccia con l’assemblea del 16 giugno. La compagnia avrebbe chiamato Zaoui & co dei banchieri Michael e Yoel Zaoui (ex Goldman Sachs) oltre a Morgan Stanley e Bofa. Mentre il cda ha scelto Deloitte quale advisor finanziario e il professore Alberto Toffoletto, con il team dello Studio Advant Ntcm, in qualità di consulente legale. (riproduzione riservata)