Risultati in crescita per Generali Assicurazioni nei primi nove mesi del 2025. L’utile netto normalizzato del gruppo assicurativo è salito a 3,3 miliardi (+14%) grazie alla forte performance operativa. Il risultato operativo è aumentato in particolare a 5,9 miliardi (+10,1%), trainato soprattutto dall’andamento del ramo Danni (+23,9%), arrivato a 2,7 miliardi.
L'eps (l’utile per azione) normalizzato è risultato in significativo aumento a 2,16 (+16%). I premi lordi sono saliti a 73,1 miliardi (+3,7%), grazie alla crescita del Danni (+7,2%) con il combined ratio (indice che misura il rapporto tra sinistri e costi rispetto ai premi complessivi) migliorato significativamente al 92,3% (con una riduzione di 1,7 punti percentuali).
Mentre la raccolta netta Vita del gruppo guidato dal ceo, Philippe Donnet, è risultata in aumento a 10,4 miliardi, in particolare grazie alle linee di business prioritarie, puro rischio e malattia e ibridi e unit-linked. Bene anche la solida posizione di capitale, con il Solvency ratio in crescita al 214% rispetto al 210% di fine 2024, quindi oltre 2 volte il minimo richiesto dal regolatore.
Risultati resi noti all’indomani del consiglio di amministrazione che ha nominato Giulio Terzariol direttore generale e deputy ceo di Generali e che sono risultati migliori delle previsioni medie degli analisti. Nei nove mesi il consensus stimava un risultato netto adjusted del gruppo di 3,2 miliardi e un risultato operativo di 5,925 miliardi, in linea con quanto ottenuto dal Leone, con una solvency media al 213% e premi lordi complessivi per 71,6 miliardi.
«I risultati dei nove mesi di Generali confermano l'ottimo avvio del nuovo ciclo strategico. Tutti i segmenti di business hanno contribuito positivamente alla crescita molto forte del risultato operativo. Il segmento Vita ha registrato un’elevata raccolta netta, grazie in particolare alle linee di business predilette dal gruppo», ha dichiarato il cfo, Cristiano Borean, sottolineando anche il calo dei sinistri nel ramo danni, con il miglioramento del combined ratio.
«Dopo due anni di significativi impatti da catastrofi naturali, il 2025 ha visto finora un andamento favorevole, con un impatto ai nove mesi pari a 573 milioni, corrispondente a poco più della metà del budget annuale di catastrofi naturali», ha spiegato.
«Abbiamo dunque deciso di trarre vantaggio da tale dinamica positiva, rafforzando ulteriormente il nostro bilancio e aumentando la nostra fiducia nel superamento degli obiettivi strategici prefissati, a conferma del costante impegno all'implementazione del piano strategico Lifetime Partner 27: Driving Excellence», ha aggiunto. Il piano, approvato dall’assemblea degli azionisti di aprile 2025, prevede una crescita dell’utile per azioni annua tra l’8 e il 10%, con 11 miliardi di flussi di cassa netti cumulativi e 7 miliardi di dividendi nel triennio.
Il cfo Borean ha dato anche aggiornamenti sulle trattative con Natixis per creare una joint venture nell’asset management che appaiono in salita. Le discussioni proseguiranno fino a fine anno. «Abbiamo già dato dei commenti ufficiali nel mese di settembre, abbiamo confermato che Generali e Bpce (che controlla Natixis, ndr) hanno rinunciato a qualsiasi forma di break up fee riguardo a questa trattativa (fissate inizialmente a 50 milioni, ndr) e che stanno provando a continuare a trattare per vedere se è possibile trovare eventualmente una soluzione». Entro il 31 dicembre ci sarà una risposta definitiva. (riproduzione riservata)