Dal 2026 è operativo il XV Piano Quinquennale cinese e la metà dell'anno è il cuore della stagione delle semine estive. Il 24 giugno il presidente cinese Xi Jinping si è recato in visita a Dezhou, nello Shandong, dove ha osservato lo stato delle colture, ascoltato direttamente i contadini e toccato con mano la realtà dei territori. In quell'occasione ha offerto una riflessione su un tema decisivo per l'intero progetto di modernizzazione del Paese: quello dell'agricoltura e delle aree rurali.
Durante la visita, Xi Jinping ha ribadito la necessità di rafforzare le infrastrutture agricole, garantire la qualità dei terreni ad elevata produttività, incentivare un uso più efficiente dell'acqua, potenziare i sistemi di previsione meteorologica e allerta precoce e migliorare la capacità di prevenire e gestire le emergenze legate ai disastri agricoli.
Tutte queste indicazioni vanno in una direzione ben precisa: in un contesto di risorse fondiarie limitate, la modernizzazione del mondo agricolo e rurale passa attraverso la valorizzazione costante del binomio impegno e ingegno, cercando al contempo soluzioni innovative sul piano organizzativo.
Nei campi di Dezhou si tocca con mano la spinta della tecnologia applicata all'agricoltura: è proprio questa combinazione a rappresentare il pilastro più solido su cui costruire il futuro dell'agricoltura cinese.
In soli otto anni, la campagna cinese per l'eliminazione della povertà ha sottratto all'estrema indigenza quasi 100 milioni di persone nelle zone rurali, raggiungendo con un decennio di anticipo gli obiettivi fissati dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Dopo questa impresa, il governo centrale ha istituito una fase transitoria di cinque anni con l'obiettivo prioritario di scongiurare un massiccio ritorno alla povertà.
Nel quinquennio 2021-2025, nelle aree un tempo povere, la crescita del reddito degli agricoltori ha costantemente superato la media nazionale, mentre il numero di occupati provenienti da queste zone si è attestato sopra i 30 milioni per cinque anni consecutivi. I dati confermano che le misure adottate durante il periodo transitorio hanno consolidato i risultati ottenuti.
Con l'avvio del XV Piano Quinquennale, la fase transitoria si è conclusa e le relative politiche sono state integrate nella strategia complessiva di rilancio delle aree rurali, entrando nella fase del sostegno ordinario. In pratica, gli interventi a favore delle aree più svantaggiate passano da una gestione emergenziale a un sistema strutturato e istituzionalizzato.
Con lo spostamento del baricentro verso il pieno rilancio del mondo rurale, lo sviluppo industriale è diventato la priorità centrale. La valorizzazione del settore produttivo è considerato il perno di questo processo, con un approccio fondato sull'adattamento alle condizioni locali: sviluppare produzioni agricole tipiche in base alle risorse e alle vocazioni di ciascun territorio. Negli ultimi anni, prodotti come il litchi del Guangdong, il melograno dello Shandong e le mele del Gansu hanno consolidato il proprio marchio e allungato la filiera produttiva.
Oggi, gli 832 distretti usciti dalla povertà hanno tutti sviluppato due o tre filiere di eccellenza, per un valore complessivo della produzione che supera i 1.700 miliardi di yuan (circa 255 miliardi di dollari). Questa solida base industriale sta alimentando un circolo virtuoso in cui crescita della produttività, aumento del reddito per i contadini e miglioramento delle condizioni rurali si rafforzano a vicenda, fornendo un sostegno economico concreto all'intero progetto di rilancio delle aree rurali.
Le nuove linee guida per la fase di pianificazione appena avviata hanno già tracciato le direttrici generali per i prossimi cinque anni, mentre il Documento Centrale n. 1 di quest'anno ha per la prima volta delineato in modo organico il quadro istituzionale per un sostegno mirato e strutturale, fornendo una base politica più solida per la modernizzazione dell'agricoltura e delle aree rurali.
«La rivitalizzazione rurale si gioca sulle persone e sulle azioni». In occasione della sua recente ispezione, il presidente Xi ha fatto tappa al centro di servizi del partito del villaggio, auspicando che le organizzazioni di base svolgano un ruolo di traino più incisivo, coinvolgano attivamente i villaggi nella vita comunitaria e contribuiscano a costruire borghi rurali accoglienti, vivibili e in armonia con la natura. Tradurre passo dopo passo il progetto complessivo in realtà tangibili non è solo una necessità del percorso di crescita, ma il senso più profondo dell'azione di governo. (riproduzione riservata)