Dal 31 ottobre al primo novembre si è tenuta a Gyeongju, nella Repubblica di Corea, la trentaduesima Riunione informale dei leader dell'Apec. «Costruire un futuro sostenibile: connessione, innovazione, prosperità» non è stato solo il tema di quest'anno, ma una roadmap concreta che si articola su tre pilastri: rafforzare la connettività, promuovere l'innovazione e realizzare una crescita e una prosperità inclusive.
Con il 60% del pil globale e quasi la metà del commercio mondiale, la regione Asia-Pacifico continua a essere il principale motore della crescita economica planetaria. Il rapporto dell'Apec Business Advisory Council 2025 mette in guardia contro le tentazioni protezionistiche, indicando nell'apertura dei mercati e in un sistema commerciale basato su regole condivise l'unica strada percorribile per la prosperità.
Come evocato dal presidente cinese, Xi Jinping, attraverso la metafora della patata dolce, le cui radici si espandono in ogni direzione mentre il tubero resta saldamente ancorato: indipendentemente dal livello di sviluppo conseguito, la Cina rimane radicata nella regione, contribuendo attivamente alla sua crescita e prosperità.
Quale principale partner commerciale e nodo strategico delle catene di approvvigionamento regionali, la Cina ha progressivamente consolidato le relazioni economiche con le altre economie Apec. Nei primi tre trimestri del 2025, gli scambi con gli altri membri hanno oltrepassato i 19.410 miliardi di renminbi (2325 miliardi di euro), registrando un incremento del 2% e rappresentando il 57,8% del commercio estero cinese.
Lo sviluppo disomogeneo della regione richiede tuttavia un impegno collettivo verso una crescita inclusiva, dedicando particolare attenzione alle economie in via di sviluppo e alle fasce vulnerabili. L'obiettivo è ampliare le opportunità di sviluppo affinché tutti possano beneficiarne equamente.
L'Iniziativa cinese per lo Sviluppo Globale sta producendo risultati tangibili nell'area: programmi di formazione sulla riduzione della povertà, trasferimento della tecnologia Juncao e cooperazione in campo sanitario sono alcuni esempi di come lo sviluppo condiviso stia concretamente migliorando le condizioni di vita delle popolazioni locali.
Esempi significativi si moltiplicano in tutta l'Asia-Pacifico: in Malesia, la tecnologia cinese dei pagamenti mobile facilita le transazioni turistiche, stimolando nuove dinamiche di consumo. In Thailandia, l'impianto fotovoltaico galleggiante frutto della cooperazione sino-thailandese fornisce energia pulita al territorio. In Cile, gli autobus elettrici di produzione cinese stanno accelerando la transizione ecologica del trasporto urbano.
Il porto peruviano di Chancay, inaugurato nel novembre 2024 durante il 31° Vertice Apec, è prossimo a celebrare il primo anniversario. Questo scalo intelligente ed ecologico, il primo del genere in Sudamerica, è già conosciuto come la «Via Inca moderna»: una nuova rotta transoceanica che collega Perù, Cina e paesi limitrofi, rafforzando notevolmente il commercio sino-latinoamericano. Oltre a costituire un pilastro della cooperazione bilaterale, Chancay rappresenta l'integrazione regionale, la stabilità delle catene di approvvigionamento e una cooperazione che genera benefici reciproci.
Nel suo discorso nella 32esima Riunione informale dei leader dell'Apec, il presidente cinese, Xi Jinping, ha avanzato cinque proposte.
1) Innanzitutto, salvaguardare congiuntamente il sistema multilaterale degli scambi, promuovere un autentico multilateralismo, accrescere l'autorevolezza e l'efficacia del sistema commerciale multilaterale incentrato sull'Organizzazione Mondiale del Commercio, aggiornare le regole del commercio e degli investimenti internazionali e meglio tutelare i legittimi diritti e interessi dei paesi in via di sviluppo.
2) Creare insieme un ambiente economico regionale aperto. Portare avanti con continuità la liberalizzazione e la facilitazione degli scambi e degli investimenti, per accumulare slancio per la costruzione di un'Area di Libero Scambio dell'Asia-Pacifico.
3) Mantenere congiuntamente la stabilità e la fluidità delle catene di approvvigionamento industriale.
4) Promuovere insieme la digitalizzazione e l'ecologizzazione, sfruttare appieno il ruolo propulsivo delle tecnologie digitali per il commercio transfrontaliero, espandere la cooperazione nel settore delle industrie verdi, dell'energia pulita e delle miniere verdi
5) Infine, promuovere congiuntamente uno sviluppo inclusivo e universale.
Il 30 ottobre il presidente cinese ha avuto a Busan un incontro con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Nel corso dell'incontro, i leader dei due Paesi hanno scambiato opinioni sulle relazioni sino-americane e su questioni di comune interesse, esprimendo l'intenzione di rafforzare la cooperazione in settori quali economia, commercio ed energia, nonché di promuovere gli scambi culturali.
«In oltre settant’anni la Cina non ha mai cercato di sfidare o sostituire qualcuno; ci siamo sempre concentrati sul migliorare noi stessi e condividere con il mondo le opportunità del nostro sviluppo», ha sottolineato il presidente cinese, aggiungendo che, «sono intenzionato a continuare a lavorare con il presidente Trump per consolidare la base delle relazioni sino-statunitensi e creare un ambiente favorevole allo sviluppo di entrambi i Paesi».
Trump, dal canto suo, ha dichiarato che «La Cina è il più importante partner degli Stati Uniti; unendo le forze, i nostri due Paesi possono realizzare grandi cose nel mondo. La cooperazione sino-americana raggiungerà risultati ancora più grandi in futuro». Gli analisti sottolineano che l’incontro ha rilasciato un chiaro segnale di stabilizzazione delle relazioni sino-americane, fornendo una guida strategica per il loro sviluppo futuro e offrendo al mondo una «rassicurazione».
Allo stesso tempo, conferma ancora una volta che il lungo rapporto e il rispetto reciproco tra i due leader costituiscono il bene strategico più prezioso per le relazioni sino-americane. Rappresentando una sorta di zavorra delle relazioni bilaterali, la cooperazione economico-commerciale è stata il tema centrale dell'incontro.
Poche ore dopo l’incontro tra i due leader, il Ministero del Commercio cinese ha reso noto l'accordo congiunto per i colloqui commerciali a Kuala Lumpur, che include importanti misure come la rimozione da parte statunitense dei «dazi del 10% sul fentanyl» e il congelamento per un ulteriore anno dei dazi del 24% sui prodotti cinesi. Sono state conseguentemente adeguate anche le contromisure cinesi.
Gli sforzi di Cina e Stati Uniti nel trovare soluzioni congiunte non solo apporteranno benefici reciproci, ma stabilizzeranno anche le catene globali di approvvigionamento, rafforzeranno la resilienza dell'economia mondiale e accresceranno la certezza della crescita economica globale. Nella lista di cooperazione sino-americana non figurano solamente tematiche economiche e commerciali, ma si estendono a molteplici settori.
L'incontro tra i leader di Cina e Stati Uniti ha lanciato un messaggio chiaro: i due Paesi potranno intensificare il dialogo e la cooperazione reciprocamente vantaggiosa in campi come il contrasto all'immigrazione clandestina e alle frodi telefoniche, la lotta al riciclaggio di denaro, l'intelligenza artificiale e la risposta alle malattie infettive. Entrambe le parti hanno espresso l'intenzione di unire gli sforzi per realizzare iniziative di maggiore impatto a beneficio dei due paesi e del mondo intero.
Il prossimo anno la Cina assumerà il ruolo di paese ospitante dell'Apec, mentre gli Stati Uniti presiederanno il vertice del G20. Ci si attende che i due paesi si sostengano reciprocamente per favorire esiti positivi in questi importanti appuntamenti, contribuendo così alla crescita economica mondiale e al perfezionamento della governance economica globale. (riproduzione riservata)