Renato Ravanelli, amministratore delegato di F2i - il principale fondo infrastrutturale italiano partecipato da Cdp, Intesa Sanpaolo, Unicredit e dalle principali fondazioni bancarie e casse previdenziali più altri investitori internazionali - razionalizza l’integrazione tra treni cargo e porti nella galassia delle partecipate di Fhp Group.
È il campione della logistica portuale e ferroviaria delle merci rinfuse (non su container) creato nel 2019 (quote nel portafoglio dei fondi III e IV di F2i) che opera in sei scali dell’Alto Adriatico e del Tirreno (Carrara, Livorno, Savona, Monfalcone, Marghera e Chioggia) attraverso nove terminal.
Fhp - che fa da holding delle società che gestiscono i porti ed è guidata da Paolo Cornetto - ha fuso le controllate Cfi Intermodal e Lotras, dando vita alla newco Fhp Intermodal. La prima è il gruppo ferroviario fondato quasi dieci anni fa da Giacomo Di Patrizi che rappresenta la «batteria» operativa di Fhp per quanto riguarda mezzi e terminal terrestri, svolgendo un ruolo chiave nella logistica intermodale del gruppo.
Nel panorama nazionale del trasporto ferroviario merci, Cfi Intermodal si colloca come secondo operatore del settore, alle spalle di Mercitalia, la divisione cargo di Fs. La seconda invece è la controllata attiva nel trasporto di liquidi alimentari (in particolare vino e alcol) guidata da Armando De Girolamo.
Fhp Intermodal - che nasce per offrire negli interporti servizi di standard più elevato anche ai clienti più piccoli - gestirà quattro terminal intermodali operativi in Italia (Incoronata in Puglia, Piedimonte San Germano nel Lazio, Villa Selva e Fiorenzuola d’Arda in Emilia Romagna), oltre 500 mila metri quadrati di superfici e più di 17 km di binari collegati alla rete ferroviaria nazionale. La nuova società, che sarà operativa da gennaio, dispone anche di oltre 30 mila mq di magazzini coperti e di una flotta di mezzi di trasporto (50 i locomotori e più di 1.000 i carri ferroviari) e movimentazione.
??????«L’offerta di servizi - spiega F2i - comprende soluzioni come il trasporto intermodale chiavi in mano e quello convenzionale di rinfuse liquide alimentari, fino alla gestione di flotte carri». Al timone siederà Angelo Accomando, mentre presidente sarà Umberto Masucci che ricopre lo stesso ruolo anche in Fhp Holding.
La nascita del big player degli interporti rappresenta un nuovo punto di partenza per quello che di fatto è l’unico gruppo integrato porto-treno in Italia da oltre mille dipendenti e in grado di movimentare ogni anno 10 milioni di tonnellate di merci.
Fhp - nato per creare massa critica ed efficienza in un settore molto frammentato come quello delle concessioni a terra per la gestione delle rinfuse, dove spesso operano aziende familiari - continuerà ad aggregare (rilevando la maggioranza) terminal nazionali. L’ultimo acquisito, a luglio, è stato quello di Savona, prima gestito dalla famiglia Ghiliotto. (riproduzione riservata)