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Europa - Mercosur, i vantaggi di avere un mercato da 720 milioni di persone

di Vincenzo De Luca*
08 aprile 2026, 02:00

L'accordo di libero scambio prevede l'abbattimento dei dazi, favorendo l'export italiano nei settori dei macchinari, chimico, automobilistico e agroindustria. Crescono le prospettive di cooperazione economica

La guerra in corso da parte di Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha ulteriormente sconvolto i mercati energetici con pesanti ricadute sull'economia globale. Tali scenari ripropongono con ancor più urgenza la necessità per l'Europa di perseguire un'autonomia strategica e in tale prospettiva sarà sempre più necessario diversificare mercati, approvvigionamenti e investimenti.

Agli inizi di quest'anno due importanti accordi di libero scambio hanno caratterizzato l’agenda internazionale dell’Unione Europea: quello con il Mercosur e l’Fta con l’India.

Il 1° maggio entrerà in vigore l'applicazione provvisoria dell’accordo dell'Unione Europea con i Paesi del Mercosur dopo le ratifiche quasi simultanee di Uruguay e Argentina.

L’applicazione provvisoria consente di anticipare i benefici dell’accordo in attesa della piena entrata in vigore e invia un messaggio chiaro ai partner internazionali: l’Europa intende restare un attore centrale nella definizione di regole comuni per gli scambi globali. Per il sistema produttivo italiano l’intesa può tradursi in maggiore accesso ai mercati, attrazione di investimenti e rafforzamento della sicurezza economica lungo le catene del valore strategiche.

L’asse strategico Ue - Sud America

L'accordo di partenariato Ue-Mercosur rappresenta una svolta storica nelle relazioni economiche tra Europa e Sud America mirando a creare una delle più vaste aree di libero scambio al mondo, connettendo mercati di oltre 720 milioni di persone e promuovendo una maggiore cooperazione economica.

I negoziati per l'accordo di libero scambio tra l'Unione Europea e il Mercosur sono iniziati ufficialmente nel 1999. Dopo oltre vent'anni di trattative, caratterizzati da lunghe pause e discussioni su questioni ambientali e agricole, un'intesa di principio è stata raggiunta nel 2019, con aggiornamenti sostanziali fino al 2025.

L'Ue è il secondo partner commerciale del Mercosur per quanto riguarda le merci, con esportazioni pari a 57 miliardi di euro nel 2024. L'Ue rappresenta un quarto del commercio totale di servizi del Mercosur, con esportazioni verso la regione pari a 30 miliardi di euro.

L'Ue è il principale investitore estero nel Mercosur con uno stock di circa 400 miliardi di euro. Nonostante la solidità del rapporto sia gli esportatori che i potenziali investitori si sono trovati ad affrontare ostacoli nei mercati del Mercosur.

Si prevede che l'accordo porterà benefici significativi per l'export italiano verso il blocco sudamericano con il quale gli scambi complessivi hanno raggiunto i 12 miliardi di euro nel 2025.

L'intesa prevede l'abbattimento dei dazi sul 91% delle esportazioni europee verso il Mercosur e sul 92% di quelle dal Sud America verso l'Ue.

Per l'export italiano si attende una crescita significativa, con vantaggi specifici nel settore dei macchinari, in quello chimico, in campo automobilistico e nell’agroindustria.

Un aspetto particolarmente significativo dell’accordo è l’avvio di un partenariato strategico sulle materie prime critiche, strategiche per la doppia transizione energetica e digitale.

L’accordo prevede l’eliminazione dei dazi doganali e delle restrizioni quantitative (quote) sulle esportazioni di materie prime dai paesi del Mercosur verso l’Ue. Non saranno consentite tasse o restrizioni all’esportazione sulle materie prime, e sarà garantito un accesso equo e prezzi non discriminatori per gli acquirenti europei.

Le imprese europee beneficeranno del diritto di stabilimento nei Paesi Mercosur facilitando gli investimenti europei nelle industrie locali di estrazione, raffinazione e lavorazione dei minerali.

L’accordo integra elevati standard di sostenibilità, inclusi nel capitolo «Commercio e Sviluppo Sostenibile», promuovendo la responsabilità sociale d’impresa e la gestione responsabile delle catene di approvvigionamento in linea con il Green Deal europeo.

Le materie prime critiche e comprendono materiali come litio, cobalto, rame e terre rare, che sono fondamentali per la produzione di tecnologie verdi e per l’ elettronica. Sono stati assunti impegni per migliorare la cooperazione tra le due regioni nell’esplorazione, nell’estrazione e nel riciclaggio di queste risorse.

Quali settori beneficiano maggiormente dell’accordo Ue - Mercosur

Oltre ai dazi il trattato elimina i monopoli sulle esportazioni e le licenze di importazione non automatiche che potrebbero limitare i volumi o i settori industriali che potrebbero maggiormente beneficare dell’accordo. Anche il settore energetico potrà beneficiare, seppur indirettamente, del nuovo quadro di cooperazione economica introdotto dall’accordo.

Il settore dei trasporti, con l’Italia tra i principali esportatori Ue verso il Mercosur, beneficerà delle clausole che mirano a facilitare l’accesso ai componenti e a sostenere la produzione industriale locale.

Analoghi benefici nel settore della chimica, della farmaceutica e della plastica che, con la riduzione delle barriere, favoriranno un aumento delle esportazioni verso i mercati del Sud America.

L’accordo inoltre facilita l’importazione nel Mercosur di macchinari industriali avanzati europei, cruciali per l’ammodernamento industriale sudamericano.

Tra Europa e Mercosur vi è un notevole potenziale di cooperazione su progetti congiunti per la transizione energetica, inclusi investimenti in idrogeno verde e tecnologie sostenibili, in linea con gli obiettivi climatici.

Anche nel settore dell’agroindustria e delle biotecnologie, oltre allo scambio di prodotti agricoli, l’accordo promuove la cooperazione in sicurezza alimentare e innovazione agrotecnica.

In definitiva, l’accordo mira quindi a trasformare il Mercosur in un partner strategico incidendo in prospettiva sulla riorganizzazione delle catene del valore e sostenendo il ruolo più autonomo dell’Europa, e dei Paesi sudamericani coinvolti, nei nuovi scenari dei mercati globali e nelle sfide del cambiamento climatico e della transizione digitale. (riproduzione riservata)

*ambasciatore e Of Counsel Gianni & Origoni



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