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Il presidente dell’Eurogruppo, Paschal Donohoe
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Eurogruppo, i Paesi Bassi contrari a un nuovo debito comune. Gli altri temi in discussione

17 febbraio 2025, 16:21 Ultimo aggiornamento: 17:24

Sul tavolo l’aumento delle spese per la difesa e l’impatto delle politiche dell’amministrazione Trump. Martedì 18 febbraio si prosegue con l’Ecofin

I ministri delle Finanze europei scaldano i motori per animare un’intensa due giorni a Bruxelles. Si parte lunedì 17 febbraio con l’Eurogruppo e si prosegue martedì con il Consiglio dell’Unione Europea, Ecofin. L’agenda è vasta: dall’impatto delle politiche della nuova amministrazione americana fino all’adozione dell’euro da parte della Bulgaria. A rappresentare l’Italia il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti

La posizione della Francia sulle spese per la difesa: siano condivise equamente tra Stati 

Per il ministro francese dell’Economia, Éric Lombard, «le spese per la difesa dovrebbero essere equamente condivise tra Stati membri». Al suo arrivo all’Eurogruppo, Lombard ha detto che «esamineremo con molta attenzione le proposte della Commissione Ue sulla difesa ma è molto importante che l’Europa metta in atto tutti gli strumenti per avere una reale autonomia strategica». Per raggiungere l’obiettivo è necessario avere una «politica industriale europea di difesa e un’agenda europea per la competitività». 

La proposta di Madrid per investire nella difesa: Bei e Mes

Il Patto di stabilità offre la flessibilità al proprio interno di consentire ai Paesi dell’Unione europea più investimenti nella difesa. «Si tratta di uno degli elementi essenziali per andare avanti», ha commentato il ministro delle Finanze spagnolo Carlos Cuerpo. «Ma ci sono altri ambiti in cui è necessario raggiungere un dialogo e un accordo, come ad esempio l’impiego delle istituzioni finanziarie europee», come la Bei, e quello di «un’altra istituzione fondamentale, il Meccanismo europeo di stabilità. Alla fine la cosa più importante credo sia avere la volontà politica di utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione. In effetti, il meccanismo di stabilità è previsto per i Paesi dell’Eurozona, ma ancora una volta dobbiamo saper pensare, come dicono gli inglesi, out of the box a tutte le capacità che abbiamo a disposizione». 

Vladis Dombrovskis: «La posizione di bilancio dell’area euro diventerà espansiva»

Il commissario all’Economia, Valdis Dombrovskis, ha indicato che «saranno noti tra qualche tempo» i dettagli del ricorso per ottenere maggiore flessibilità sui bilanci pubblici per dare maggiore spazio alle spese per la difesa, aggiungendo che la Commissione intende rettificare l’orientamento delle politiche di bilancio quest’anno dato che «diventerà più espansivo». Attualmente è leggermente restrittivo. 

«Dobbiamo lavorare molto seriamente per rafforzare la resilienza e la competitività dell’economia europea», ha detto Dombrovskis. «Mentre i leader europei si incontrano a Parigi, vorrei sottolineare che senza una pace duratura in Ucraina non possiamo avere crescita economica stabile e sicurezza per l’Europa. E nell’attuale incertezza dobbiamo essere molto chiari: difenderemo gli interessi economici europei contro le barriere tariffarie ingiustificate», ha aggiunto. 

Paesi Bassi contrari a un nuovo debito comune 

«Non credo che più debito comune sia la via da seguire per l’Europa. Abbiamo bisogno di una forte sicurezza, ma abbiamo anche bisogno di un’economia e di una valuta forte. Più debito non è una strada per noi» ha dichiarato il ministro delle finanze dei Paesi Bassi, Eelco Heinen, al suo arrivo all’Eurogruppo. «Il debito comune emesso durante la pandemia da Coronavirus è un buon esempio del fatto che si può fare un prestito comune... ma prima o poi arriva il conto. Un prestito comune rimanda solo la discussione a un altro momento», ha concluso. 

Paschal Donohe: «Possibile conciliare l’aumento della spesa per la difesa con la stabilità economica»

«La spesa per la difesa ha acquisito un’importanza maggiore in questo contesto e troveremo il modo di rispondere alle esigenze di sicurezza dell’Europa senza compromettere la stabilità economica di base. Le due cose possono essere fatte insieme» ha dichiarato il presidente dell’Eurogruppo, Paschal Donohoe, prima della riunione dei ministri finanziari dell’area euro.

Quanto all’apertura della Commissione europea a scontare le spese per la difesa dai calcoli dei deficit, ai fini delle procedure europee, Donohoe ha detto che «la spesa per la difesa in Europa aumenterà ulteriormente nei prossimi anni e per questo le regole di bilancio offrono stabilità in particolare a coloro che condividono la stessa valuta. E attraverso il loro utilizzo, sono fiducioso che troveremo il modo di aumentare la spesa per la difesa, garantendo al contempo la stabilità economica dell’euro e delle nostre economie».

L’agenda dell’Eurogruppo 

Le politiche della nuova amministrazione Donald Trump saranno dapprima oggetto di un confronto dell’Eurogruppo e poi tra i punti all’Ecofin, con un passaggio in particolare sul ritiro degli Usa dall’accordo dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) del 2021, che stabilisce un’imposta globale minima del 15%. I ministri dovrebbero formalmente chiedere una reazione da parte della Commissione europea sul tema. 

L’agenda dell’Ecofin 

Il via libera al piano strutturale di bilancio di medio termine (Psb, ndr) dell’Ungheria e ai cambiamenti al Pnrr di Belgio e Lettonia sono due tra i temi importanti attesi all’Ecofin. La colazione informale dei ministri delle Finanze sarà dedicata alle strategie della Commissione sulla competitività e le annunciate politiche di semplificazione. Spazio sarà dato anche all’annuncio della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, di voler proporre l’attivazione delle clausole di salvaguardia nazionali nel Patto di stabilità, per concedere spazio fiscale agli investimenti nella difesa. (riproduzione riservata)



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