C’è stata anche la transizione energetica al centro della prima giornata del 50° Forum Ambrosetti di Cernobbio, che ha visto la partecipazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del ministro degli Esteri Antonio Tajani.
«L’energia più competitiva e sostenibile è quella che non si consuma», ha dichiarato Emanuela Trentin, ceo di Siram Veolia presentando lo studio «Ottimizzazione e autonomia energetica nell’era della generative AI», insieme a Lorenzo Tavazzi e Alessandro Viviani, partners di TEHA Group. «Parlando di transizione energetica si pensa al cambio di mix energetico, puntando sulla generazione da fonti rinnovabili e sull’elettrificazione dei consumi, ma alla base ci deve essere un utilizzo ottimizzato dell’energia, altrimenti non faremo buon uso dell’energia rinnovabile che è ancor più scarsa e preziosa di quella fossile», ha aggiunto.
«L’azione di ottimizzazione energetica è necessaria non solo per preservare la competitività del Paese, ma anche per rispondere alle richieste dell’opinione pubblica, come dimostrato dall’indagine svolta da Veolia, Barometro della Sostenibilità, giunto alla seconda edizione», ha detto ancora.
Il rapporto si concentra su due settori chiave: industria e Pubblica Amministrazione. Nell'industria, soluzioni come cogenerazione e bioenergie, incluso il biometano, sono cruciali, ma l'Italia resta indietro rispetto alla Germania (-15,7% nell'uso di cogenerazione). Nella PA, il tasso di riqualificazione energetica degli edifici è fermo all'1%, contro l'obiettivo del 3%. Il Partenariato Pubblico-Privato (PPP) emerge come strumento cruciale, ma l’Italia è ancora lontana dai partner europei. Il digitale e l’AI possono ottimizzare la gestione energetica, ma serve una governance efficace e dati accurati per garantire un’adozione coordinata tra i settori. (riproduzione riservata)