Costruire una «città autosufficiente» sulla Luna. Fantascienza? Non secondo Elon Musk. Il miliardario ha fissato il suo nuovo obiettivo su X con un post in cui dichiara che Space X, la sua società specializzata in satelliti e altri servizi spaziali, «ha già spostato il focus sulla realizzazione di una città autosufficiente sulla Luna».
In questo modo Musk sfida apertamente un altro patron della Silicon Valley: Jeff Bezos. Il fondatore di Amazon ha da tempo inserito un progetto simile nella lista degli obiettivi di Blue Origin, la sua compagnia spaziale.
For those unaware, SpaceX has already shifted focus to building a self-growing city on the Moon, as we can potentially achieve that in less than 10 years, whereas Mars would take 20+ years.
The mission of SpaceX remains the same: extend consciousness and life as we know it to… — Elon Musk (@elonmusk) February 8, 2026
L’idea di colonizzare la Luna o altri pianeti non è del tutto nuova nella Silicon Valley. Tuttavia, Musk finora sembrava puntare su Marte. «Andremo diretti su Marte. La Luna è una distrazione», scriveva su X poco più di due anni fa. Bezos, al contrario, è sempre stata focalizzato sull’idea di una base lunare, come ricostruisce il Wall Street Journal. Blue Origin punta a un primo volo cargo lunare nel 2026 e ha già spostato le risorse dal turismo suborbitale proprio verso i programmi lunari.
La svolta di Musk arriva mentre SpaceX si prepara a quotarsi in borsa nel 2026 e si inserisce nel contesto del ritorno dell’uomo sulla luna dopo 50 anni con la missione Artemis II, la cui prima finestra di lancio utile è il 6 marzo 2026. Inoltre, Musk ora sostiene che «colonizzare» la Luna sia più semplice. «Possiamo riuscirci in meno di 10 anni, mentre per Marte ne servirebbero oltre 20», si legge ancora su X.
SpaceX ha effettuato 165 lanci nel 2024, molti di più di quelli completati dalla Blue Origin di Bezos. Per quanto riguarda il turismo spaziale, Musk ha indicato la possibilità di superare i 10 mila voli annui in futuro per sostenere la costruzione di infrastrutture lunari.
Intanto l’azienda, che dovrebbe quotarsi in borsa nel 2026, ha appena annunciato una maxi fusione con xAI, la startup di intelligenza artificiale di Musk. Il consiglio di amministrazione di SpaceX ha stabilito al 30 gennaio una valutazione di 1.000 miliardi di dollari, mentre il board di xAI ha fissato il valore a 250 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)