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In Appalachia, nella zona orientale degli Usa, il carbone proviene da miniere sotterranee
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Perché Trump riapre l’età del carbone e quali Paesi del mondo lo usano ancora (Italia compresa)

di Franco Luigi Sani
09 aprile 2025, 11:56 Ultimo aggiornamento: 12:21

Il presidente Usa, Donald Trump, ha firmato quattro ordini esecutivi per incrementare la produzione nazionale di carbone, citando la necessità di soddisfare la crescente domanda di elettricità per l’AI

«Il mondo appartiene a quelli che hanno la maggiore energia» è una delle frasi più famose di Alexis de Tocqueville, politico e filosofo francese dell’Ottocento. Lo sa bene il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che nella giornata dell’8 aprile ha firmato quattro ordini esecutivi per incrementare la produzione nazionale di carbone. Trump sostiene che il combustibile fossile sia fondamentale per soddisfare l’aumento della domanda di elettricità connessa all’uso dell’intelligenza artificiale. Si tratta di un dietrofront rispetto alle politiche sull’energie rinnovabili avviate dalla precedente amministrazione Biden. Tuttavia, gli Stati Uniti non sono il solo a Paese a essere rimasto ancorato a questa vecchia fonte energetica.

Il dietrofront energetico degli Usa

«Accelereremo rapidamente le concessioni per l’estrazione del carbone su terreni federali e semplificheremo le procedure di autorizzazione per dare una spinta all’estrazione del carbone in America», ha spiegato Trump. 

Negli Stati Uniti le centrali finora stavano chiudendo perché il carbone ha perso quote di mercato a favore del gas naturale anche a causa delle elevate emissioni di anidride carbonica. Secondo i dati dell’Energy Information Administration (Eia), circa il 16% della produzione di elettricità negli Stati Uniti proveniva dalla combustione di carbone nel 2023, in calo rispetto al 51% del 2001. Lo stesso anno il consumo totale del combustibile fossile negli Usa è sceso a 386 milioni di tonnellate, il livello più basso dal 1963.

Il modello rinnovabile dell’Italia

L’Italia ha deciso di abbandonare le centrali a carbone nel 2025 per focalizzarsi sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il processo di abbandono delle centrali, iniziato nel 2010, si è concluso con due anni di anticipo rispetto alla scadenza inizialmente prevista dal Pniec (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima) del 2019. 

Secondo Terna nel 2024 in Italia sono stati consumati 312 mila gigawattora di energia elettrica, di cui il 41,2 per cento garantito da fonti rinnovabili.

In Europa quasi tutti stanno abbandonando il carbone

Tradizionalmente il carbone è sempre stato molto utilizzato nei Paesi dove era diffusa l’industria pesante, come nell’Est Europa e in Germania dove il settore siderurgico è stato per anni trainante nell’economia nazionale.  Il governo, tuttavia, ha stabilito che tutte le centrali a carbone dovranno essere chiuse entro il 2038 nel rispetto degli obiettivi climatici presi con l’Accordo di Parigi.

Analogamente la Francia, che si è spostata sul nucleare, ha deciso di chiudere le centrali entro il 2027. Il Regno Unito ha chiuso la sua ultima centrale a carbone il 30 settembre 2024, a Ratcliffe-on-Soar nel Nottinghamshire. Questo evento storico ha segnato la fine di un’era per il Paese, che per 150 anni si è basato sul carbone per la produzione di energia.

In Europa è rimasta praticamente solo la Polonia, dove il carbone continua a essere la fonte energetica primaria, a essere l’ultimo Stato a non fare grandi progetti verso la transizione energetica.

La Cina resta il leader mondiale del carbone

Non tutti hanno abbandonato il carbone. La Cina, il più grande produttore mondiale, continua a investire. Nel 2024 il Paese ha raggiunto un record nella produzione nazionale di carbone di 4.759 milioni di tonnellate, in crescita rispetto ai 4.658 milioni del 2023 e ai 4.496 milioni del 2022. Complessivamente il 60% dei consumi energetici del Paese sono ancora coperti dal carbone. La Cina ha fissato l’obiettivo di neutralità climatica entro il 2060 ma ad oggi il combustibile fossile resta la fonte energetica principale. (riproduzione riservata).



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