Un accordo tra Iran e Usa potrebbe essere dietro l’angolo, come affermato alla Cnbc dal segretario del Tesoro americano Scott Bessent. La dichiarazione arriva dopo che nella giornata di ieri il presidente americano Donald Trump ha affermato che i colloqui per raggiungere un’intesa con l’Iran erano in corso, aggiungendo che fosse l’«ultima possibilità» per Teheran di ottenere un buon accordo, ma subito il regime degli ayatollah ha smentito la dichiarazione.
«Siamo in trattative con gli iraniani», ha affermato il segretario del Tesoro americano Scott Bessent alla Cnbc. «C’è la possibilità che si raggiunga un accordo oggi o domani per riaprire Hormuz e procedere verso una posizione più normalizzata in questo conflitto».
L’intesa consentirebbe la libertà di movimento nello Stretto, sciogliendo il dubbio sulla possibilità che all’Iran fosse permesso di imporre un pedaggio. «Sarebbe libertà di movimento», ha detto Bessent. «Anche se la situazione è rimasta un po’ incerta negli ultimi giorni, abbiamo visto diverse navi uscire anche adesso».
Dopo le dichiarazioni del segretario, i futures sul Wti sono scesi di circa il 4%, attestandosi sotto i 77 dollari al barile. Brent in calo del 2,2% a 81,9 dollari.
Secondo il New York Times Iran e Oman sarebbero vicini a una quadra che implicherebbe che le navi in entrata nel Golfo Persico utilizzino una rotta controllata dall’Iran, mentre quelle in uscita seguirebbero una tratta più vicina all'Oman.
Le fonti della testata americana hanno parlato inoltre di «tariffe di servizio», forse i pedaggi di cui si è discusso nei mesi precedenti, applicate formalmente per «coprire l’impatto ambientale del traffico marittimo, la sicurezza delle navi e il personale» e i cui ricavi verrebbero spartiti tra i due Stati. Subito dopo, un funzionario americano ha definito queste notizie «poco accurate».
I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che avanza dell’1,4% e il Wti dello 0,8%.
La tensione in Medio Oriente resta elevata, mentre arrivano segnali contrastanti sugli sforzi diplomatici per riaprire il transito nello Stretto di Hormuz. Secondo Joseph Dahrieh, analista di Tickmill, l’Iran sembra essere «vicino a un’intesa con l’Oman sullo Stretto di Hormuz».