L’industria automobilistica cinese accelera sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nei veicoli, con diversi brand che hanno annunciato l’adozione del modello di linguaggio avanzato DeepSeek, la società anch’essa cinese emergente nell’AI, per migliorare le funzioni di guida intelligente. L’obiettivo è rendere i sistemi di bordo sempre più interattivi e in grado di comprendere le intenzioni dei conducenti, riducendo così le barriere tra uomo e macchina.
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa cinese Yicai Global, il marchio Baojun, di proprietà della joint venture Saic-Gm-Wuling Automobile (nata dalla collaborazione tra General Motors e Saic Motor), ha completato l'integrazione del modello di linguaggio DeepSeek R1 nel proprio Lingyu Smart Cockpit. Questa tecnologia è già presente nei modelli della serie Baojun Xiangjing e verrà estesa, tramite aggiornamenti over-the-air, anche ai futuri modelli Baojun Yunhai e Baojun Yueye Plus.
Parallelamente, la casa automobilistica IM Motors, joint venture tra Saic Motor, Zhangjiang Hi-Tech Park e Alibaba Group, ha annunciato lo stesso giorno l'integrazione di DeepSeek nei propri sistemi di bordo. L'azienda ha dichiarato di lavorare anche con i modelli di AI Doubao e Tongyi per creare una piattaforma multi-scenario basata su una struttura plug-and-play, in grado di adattarsi alle diverse esigenze degli utenti. Il colosso automobilistico Geely, con sede a Hangzhou, aveva anticipato questa tendenza, annunciando l'adozione di DeepSeek già il 6 febbraio, in combinazione però con il proprio modello AI sviluppato internamente.
Secondo esperti del settore, l’intelligenza artificiale può migliorare sensibilmente la guida autonoma, permettendo un’interazione più intuitiva tra il veicolo e il conducente. Grazie a DeepSeek, le auto potrebbero comprendere meglio i comandi vocali, anticipare le intenzioni del guidatore e ottimizzare l'esperienza di guida. Finora l’adozione dei modelli AI nel settore automobilistico è stata rallentata dagli alti costi di sviluppo e addestramento, soprattutto in Occidente. Tuttavia il modello DeepSeek, caratterizzato da un costo più accessibile e da una struttura open-source, potrebbe accelerare questa trasformazione, rendendo la tecnologia AI più diffusa nelle auto di nuova generazione.
Secondo un recente rapporto di Guoyuan Securities, il settore della guida autonoma dovrebbe rappresentare uno dei principali ambiti di applicazione dell'AI. Tuttavia, al momento non sono ancora state definite soluzioni tecniche specifiche per l'integrazione di DeepSeek nei sistemi di guida assistita. La natura open-source, il basso costo e il limitato consumo di potenza computazionale di DeepSeek potrebbero convincere un numero crescente di case automobilistiche a implementare l'AI nei propri veicoli, favorendo un’accelerazione dell’innovazione nel settore.
L'adozione dell'intelligenza artificiale nei veicoli segna un passo importante verso una mobilità più smart e personalizzata. Le collaborazioni tra startup come DeepSeek e colossi dell'industria automobilistica cinese indicano una chiara direzione: le auto del futuro saranno sempre più interattive, autonome e in grado di adattarsi in tempo reale alle esigenze dei conducenti. L’Europa e gli altri mercati globali guardano da tempo con attenzione a questi sviluppi, che stanno influenzando anche le strategie dei produttori occidentali. Nel frattempo però la Cina, che già detiene la leadership globale sulle tecnologie dei veicoli elettrici e delle batterie, sembra intenzionata a volersi ritagliare un ruolo da protagonista anche nella rivoluzione dell'intelligenza artificiale applicata alla mobilità. (riproduzione riservata)