I dazi statunitensi continuano a pesare in modo significativo sull’industria automobilistica tedesca. Nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni di auto dalla Germania verso gli Stati Uniti sono diminuite di quasi il 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, segnando il peggior risultato tra i principali comparti industriali del Paese.
È quanto emerge da uno studio dell’Istituto per la ricerca economica Iw di Colonia, i cui dati sono una brutta notizia anche per la componentistica italiana che in generale, oltre a Stellantis, ha come principali clienti proprio le case automobilistiche tedesche.
Secondo la ricerca, il settore automotive è quello che ha sofferto maggiormente nell’ambito della guerra commerciale avviata dall’amministrazione del presidente Usa Donald Trump. E tra le aziende più esposte ci sono i grandi costruttori tedeschi, come Volkswagen, Bmw e Mercedes-Benz, che da anni considerano il mercato statunitense uno sbocco strategico per le proprie vendite, anche di fronte alle difficoltà in un mercato cinese caratterizzato da una concorrenza in continuo aumento.
A partire dal 1° agosto 2025, in base a un accordo tra Washington e Bruxelles, gli Stati Uniti hanno fissato un dazio base del 15% sulle auto importate dall’Europa. Una misura inferiore rispetto all’aliquota iniziale del 25% ipotizzata da Trump, ma comunque nettamente superiore al precedente livello del 2,5%, con effetti visibili sui flussi commerciali.
Le difficoltà non riguardano solo l’automotive. Lo studio dell’Iw evidenzia che anche le esportazioni delle aziende tedesche dell’ingegneria verso gli Usa sono calate del 9,5% nei primi nove mesi dell’anno, mentre il comparto dei macchinari risente in particolare dei dazi del 50% applicati ai prodotti in acciaio e alluminio. In flessione, sempre del 9,5%, anche l’export dell’industria chimica, anche se il calo non è dovuto soltanto alle tariffe, ma anche a fattori come la riduzione della produzione in Germania dovuta agli alti costi dell’energia.
Nel complesso, considerando tutti i settori, le esportazioni tedesche verso gli Stati Uniti sono diminuite del 7,8% su base annua nei primi tre trimestri del 2025, dopo una crescita media di quasi il 5% registrata nei periodi comparabili tra il 2016 e il 2024.
«Dal momento che oggi bisogna presumere che i dazi statunitensi sulle importazioni non torneranno ai livelli precedenti all’era Trump nel prossimo futuro, è difficile aspettarsi una ripresa significativa dell’export tedesco verso gli Stati Uniti», ha spiegato Samina Sultan, ricercatrice dell’Iw e autrice dello studio. Questo scenario, secondo l’istituto, rischia di rappresentare una vera e propria «nuova normalità» per gli esportatori tedeschi oltreoceano. (riproduzione riservata)