«È del tutto umiliante per gli europei, poiché avvantaggia solo gli Stati Uniti: aumenta significativamente i costi per l'industria e l'agricoltura in molti Paesi dell'Ue, a causa dell'obbligo di acquistare costosa energia americana» e «reindirizza un potente flusso di investimenti dall'Europa agli Stati Uniti», ha scritto lunedì 28 su Telegram l’ex presidente russo Dmitry Medvedev, usando parole durissime e offensive per descrivere l’accordo sui dazi tra Unione Europea e Stati Uniti.
Secondo Medvedev, l’accordo « apertamente anti-russo, visto che vieta l'acquisto del nostro petrolio e del nostro gas. Ma mentre per Trump si tratta principalmente di affari, per la vecchia Europa senile fa parte dell’ideologia neonazista che danneggia il benessere dei propri cittadini».
A questo punto, ha aggiunto, i cittadini europei «potrebbero anche assaltare Bruxelles e impiccare tutti gli eurocrati alle bandiere dei paesi dell’Ue, compresa, ovviamente, la rabbiosa nonna Ursula. Non servirebbe a nulla, ovviamente, ma almeno sarebbe divertente...».
Anche secondo il ministro degli Esteri, Sergej Lavrov, l’accordo sui dazi con gli Stati Uniti «sarà un colpo molto duro per l'industria e l’agricoltura europea, prima di tutto per i costi dell’energia e l’uscita di investimenti. Il dialogo che intratteniamo con l’amministrazione Trump dimostra che ci sono ancora persone ragionevoli in Occidente. Hanno un sostegno piuttosto serio, come è chiaro dagli sviluppi all'interno degli Stati Uniti».
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