Oggi il mercato dell’Industrial Intelligence sta vivendo una fase di forte trasformazione e adattamento a un contesto operativo in continua evoluzione. «Se negli ultimi anni abbiamo parlato molto di digitalizzazione, AI e sostenibilità come obiettivi strategici, oggi le aziende stanno entrando in una fase diversa, molto più concreta e mirata a capire come trasformare questi temi in pratica operativa, risultati tangibili e vantaggio competitivo reale – afferma Luca Branca, country director Italy Aveva -. Quello che vediamo chiaramente è che le imprese non cercano più semplicemente software o tecnologia fini a sé stessi, ma partner e piattaforme capaci di collegare mondi che storicamente sono rimasti separati: engineering, operations, manutenzione, che implicitamente significa collegare design e progettazione, dati industriali operativi e decisioni di business».
Branca spiega che c’è una crescente attenzione verso Industrial AI, predictive analytics, unified operations e valorizzazione del dato industriale, ma soprattutto c’è una domanda molto forte di velocità nel prendere decisioni migliori, più rapidamente e in un contesto che cambia continuamente.
Ma quali sono oggi le principali sfide che le aziende italiane stanno affrontando sul fronte digitalizzazione, efficienza e competitività? «La prima sfida è sicuramente la frammentazione del dato industriale: tantissime aziende hanno enormi quantità di informazioni disponibili, ma distribuite tra sistemi, impianti, funzioni e tecnologie differenti – dice Branca -. E senza contesto, il dato da solo non genera valore».
«La seconda è legata alla competitività: le aziende italiane stanno affrontando contemporaneamente pressione sui costi energetici, complessità geopolitica, necessità di accelerare il time-to-market e richieste sempre più forti sul fronte sostenibilità. Questo significa dover produrre meglio, consumando meno energia, riducendo inefficienze e aumentando resilienza operativa. La terza sfida, sempre attuale e su cui osservo più attenzione rispetto al passato, è culturale: la trasformazione digitale non è un progetto IT. Richiede collaborazione tra persone e funzioni che storicamente hanno lavorato in silos, e le aziende che stanno ottenendo i risultati migliori sono quelle che riescono a creare continuità tra tecnologia, processi e persone». conclude Branca.
In questo contesto, il ruolo di Aveva è aiutare le aziende industriali a trasformare complessità in visibilità e capacità decisionale. Nel nuovo paradigma industriale, il valore nasce dalla connessione tra dati, persone e processi per trasformare la complessità in decisioni operative efficaci.