Da Pitti Uomo 7 tendenze in controtendenza per il prossimo inverno. E non solo
Sette tendenze da Pitti Uomo in controtendenza: grandi classici come le Superga centenarie e il Barbour sul business suit tornano protagonisti, sfidando l’effimero con stile, personalità e ironia
Direttamente dal termometro dello stile maschile, il Pitti Uomo si conferma la bussola del gusto, orientando con il suo appuntamento semestrale le scelte dell’eleganza contemporanea. In questa edizione, Gentleman compie un ammutinamento e sfida le convenzioni e dirigendosi verso rotte inaspettate, , puntando non sull’effimero delle mode passeggere, ma su un ritorno all’essenza dell’abbigliamento maschile: qualità, funzionalità e la capacità di raccontare la personalità di chi li indossa.

Sette tendenze, sette grandi classici rivisitati con un’anima in controtendenza, si candidano a diventare gli alleati perfetti per un guardaroba capace di affrontare l’inverno con stile e carattere. Non semplici capi o accessori, ma strumenti per riscrivere il linguaggio della moda maschile con gusto e autenticità.
1. Le Superga 2750 bianche: un secolo di semplicità

Le iconiche Superga 2750, che quest’anno spengono 100 candeline, sono un inno alla semplicità che non passa mai di moda. Queste sneaker bianche in tela, realizzate nel 1925, e diventate le prime scarpe da tennis al mondo con suola in gomma naturale vulcanizzata, affermandosi come simbolo di lifestyle. Oggi, rivive grazie a un incontro tra sapienza artigianale e una cura meticolosa, continuando la sua tradizione in Italia. Oggi si confermano un must-have anche nel contesto urbano. Indossate con chino beige e una camicia classica, aggiungono un tocco irriverente a qualsiasi look casual. Lo insegna Steve McQueen (come sempre). La loro longevità dimostra che l’essenzialità è spesso la chiave dello stile autentico.
2. La camicia classica: un ritorno al rigore sartoriale

Intramontabile e versatile, la camicia classica si riafferma protagonista, anche in abbinamento ai chino, ai jeans e ai pantaloni di velluto a coste. Non solo bianca, azzurra, ma anche a righe sottili come la ripropone Eton o nella versione anni 80 rosa.
6. Il look preppy: il ritorno della cravatta

Il fascino del Preppy non tramonta mai e ritorna ogni stagione sotto false spoglie, (quest’anno si dice Old Money), con il focus sulla cravatta. Da indossare non solo con completi formali, ma anche con camicia e bomber in suede, per un risultato New Yvi League come la propone Kiton. E le cravatte devono essere in una varietà di fantasie: dalle righe classiche ai motivi paisley. Complice anche lo Il mix con capi dal taglio sportivo è un invito a giocare con gli accostamenti, per uno stile che è tradizionale e contemporaneo al tempo stesso.
3. Il cappello da buttero: l’allure del countryside e l’anticonformismo del pirata

Originario della tradizione equestre italiana, il cappello da buttero si afferma come simbolo di carattere e autenticità. Con la sua ampia falda e il profilo deciso, questo accessorio dal fascino rustico-chic si abbina perfettamente anche a un cappotto sartoriale. Doria, per celebrare i suoi 120 anni, lo ripropone in una versione che, pur restando fedele all'originale, lo rivisitazione con eleganza. In un viaggio nel tempo che fonde lo spirito selvaggio con quello romantico, trasforma il classico in moderno, mantenendo intatta la sua essenza: pura, semplice e intramontabile.
4. Il Barbour: un evergreen anche sopra il business suit

Il classico Barbour è sinonimo di funzionalità e fascino senza tempo. Quest’anno, però, il capo spalla cerato si reinventa, trovando spazio anche sopra completi formali. Come questo modello della classica Gamefair Wax Jacket della collezione Barbour Heritage Re-Engineere. L’effetto è sorprendentemente elegante: il contrasto tra la praticità del Barbour e la formalità di un abito è un gioco di equilibri che funziona. Perfetto per le giornate di pioggia, questo look rappresenta la sintesi ideale tra praticità e raffinatezza. L’aggiunta di una sciarpa in cashmere completa il quadro.
5. Le scarpe da trail: dalla montagna alla metropoli

Le scarpe da trail running non sono più relegate ai percorsi sterrati ma da consacrare anche regine dello stile urbano. Il nuovo modello Yamabushi di Flower Mountain è progettata per offrire leggerezza, durata e funzionalità, si adatta perfettamente a spazi outdoor e scenari urbani. Ed esprime una filosofia di vita a cui ispirarsi. Il nome "Yamabushi" infatti richiama gli asceti giapponesi che, attraverso pratiche fisiche e meditative, cercano l’armonia con la natura. Questo spirito si riflette nel design della scarpa, che integra corde di spessori diversi, creando un effetto rete che avvolge la tomaia, il tallone e la suola. Il segreto è nel bilanciamento: pantaloni tecnici, una giacca in softshell e magari un dolcevita sottile creano un outfit che è tanto pratico quanto sofisticato. Il risultato? Una scarpa che sfida le convenzioni.
7. Il cappotto a trench: un passepartout per ogni occasione

Il cappotto trench si conferma un capo chiave per il guardaroba del nuovo gentleman, capace di unire praticità e stile. Quest’anno, però, si fa più audace, trovando spazio sia nei look business che in quelli sportswear. Valstar lo reinterpreta puntando su dettagli innovativi e materiali avanzati come il tessuto TEMPESTA waterproof, cotone/nylon water repellent e lana pettinata con finissaggi tecnici garantiscono protezione e versatilità. Unendo workwear e sportswear tecnico con tessuti tradizionali. Lungo e dal taglio sartoriale, è perfetto sopra un completo elegante, ma non sfigura nemmeno abbinato a un paio di sneakers e una felpa. (Riproduzione riservata)
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