Da it-bag a opera d’arte: la nuova Baguette Fendi conquista la Milano Design Week
La collezione Baguette® 26424 Re-Editions disegnata da Maria Grazia Chiuri in anteprima a Palazzo Fendi: 20 nuovi modelli, packaging da collezione e una presentazione immersiva
Ha quasi 30 anni, li compie l’anno prossimo, ma da quando è nata è diventata subito famosa in tutto il mondo, atto di ribellione contro il minimalismo di fine anni 90, segno e fenomeno della cultura pop degli anni 90: è la Baguette, una delle borse più conosciute al mondo, icona di Fendi, dalla silhouette allungata da portare sotto il braccio (da qui il nome). Il successo della Baguette è dovuto sicuramente dalla sua forma singolare, ma anche dal fatto che essendo una tela bianca può essere interpretata in maniera differente, e spesso rivoluzionaria, dai creativi della Maison, in termini di tecniche e materiali.

Ne è un esempio la collezione Baguette® 26424 Re-Editions di Maria Grazia Chiuri, direttore creativo della Maison del gruppo Lvmh dallo scorso ottobre (ma proprio qui ha iniziato la sua carriera tre decenni fa) creata per la collezione Autunno/Inverno 2026-27 e che viene presentata in anteprima a Palazzo Fendi durante la Milano Design Week 2026 (dal 19 al 26 aprile), per poi proseguire il suo vaggio nelle boutique di New York 57 e Shanghai.

20 modelli, di cui sei in esclusiva per Milano, ispirati all’archivio Fendi, ognuno impreziosito da un esclusivo tag metallico Re-Edition e presentato racchiuso in una speciale box in legno, ispirata alle casse d’arte, personalizzata con stencil e chiusa da una cintura in tela gialla con fibbia logata.

Proprio il packaging diventa il fulcro dell’installazione ideata per la Milano Design Week: una scenografia immersiva racconta il viaggio della Baguette attraverso casse sospese su un sistema di movimentazione, accompagnate da una video installation che richiama la precisione e il ritmo dell’atelier Fendi. Il percorso culmina con la rivelazione della Baguette come oggetto da collezione, elevando la cassa da trasporto a simbolo di heritage, artigianalità e innovazione.

«Rilanciare questa borsa oggi, moltiplicare le versioni, è dire che ogni donna può essere ciò che vuole: non esistono modelli, inventiamoceli i modelli. Ma soprattutto, ragazze, perché la moda non è solo mercato ma messaggio per tutti, non solo oggetto del desiderio, ma idea che si propaga: la personalità non vince sulla bellezza, la personalità è bellezza. La più grande bellezza, la più libera: sfavillante, severa, rigorosa, folle, sgargiante, caotica, ordinata, fosforescente, storta, esagerata, maleducata, spudorata». (Riproduzione riservata)
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