La Bce ha tagliato i tassi tre volte da giugno scorso, dal 4% al 3,25%, ma il mercato del credito al consumo ancora non vede quel calo che invece scontano già le rate dei mutui casa. Nonostante ciò le erogazioni, dicono i dati Assofin, sono in ripresa con un aumento dei volumi del 6,5% a 41,6 miliardi di euro nei nove mesi del 2024 (si veda tabella) dopo che nel 2023 i tassi alti e l’inflazione avevano frenato la domanda di finanziamenti da parte delle famiglie con un calo del -0,4% rispetto al 2022, dovuto al -1,6% dei prestiti personali. Il rimbalzo di quest’anno è avvenuto proprio al recupero importante dei prestiti personali che fanno +11,2%, in continuo miglioramento rispetto a inizio 2024 (+8,9% nel primo trimestre). «L’aumento dei prestiti personali, che nei nove mesi totalizzano 22,12 miliardi di erogazioni, oltre la metà del totale, è da inquadrare nell’ambito di un ritorno a un desiderio di progettualità delle famiglie, anche grazie al ridimensionamento dell’inflazione e al calo dei tassi», spiega Giuseppe Piano Mortari, vice segretario generale di Assofin. Una conferma arriva dal rapporto sui prestiti di Segugio.it ed Experian per il periodo luglio-settembre: la crescita delle richieste di prestiti finalizzati per l’acquisto di auto (+11,7% per le nuove e +21,2% per le usate, sul totale, rispetto allo stesso periodo 2023) e di prestiti personali per la ristrutturazione delle abitazioni (dal 12,7% al 13,7% del totale) suggerisce una maggiore attenzione verso investimenti durevoli. Calano invece le richieste di finanziamento per l’acquisto di telefoni cellulari (-14,4%).
ll credito al consumo si divide infatti quattro grandi categorie: i prestiti personali, chiamati anche non finalizzati e contratti non soltanto per generiche esigenze di liquidità ma anche a fronte di spese dichiarate all'atto della richiesta (ad esempio ristrutturazioni, acquisto di arredamenti, di auto, corsi di studio, matrimoni, vacanze, cure mediche, hobby), i finanziamenti finalizzati (perché vengono erogati nel negozio dove si effettua l'acquisto), le carte di credito rateali e i prestiti con cessione del quinto di stipendio o pensione. Per i finanziamenti finalizzati all’acquisto di auto nei nove mesi «registriamo un +4,1%, in ripresa rispetto al -0,7% dei primi tre mesi dell’anno. Tale incremento è dovuto principalmente all’acquisto di auto usate», rileva Piano Mortari. Sul fronte della cessione del quinto dello stipendio o della pensione, il segno meno nel periodo gennaio-settembre resta (-0,2%), ma in netto miglioramento rispetto al -6,4% del primo trimestre.
«Questa tipologia ha sofferto il tema dei tassi alti perché, visto che c’è il limite del quinto, se aumenta la quota relativa ai tassi si riduce la quota capitale, ma ora con la nuova stagione di ribasso del costo del denaro, il comparto potrebbe chiudere il 2024 anche con il segno più», aggiunge Piano Mortari. La politica espansiva della Bce infatti ha un impatto immediato sulle rate dei mutui, essendo legate all’Euribor, mentre il meccanismo di trasmissione è più lento nel credito al consumo perché bisogna attendere che gli operatori abbassino i tassi proposti. In ogni caso il rapporto Segugio.it ed Experian evidenzia un inizio di calo dei tassi a settembre, in particolare per quanto riguarda le cessioni del quinto e i prestiti personali. Le cessioni del quinto ai dipendenti privati si attestano al 6,95%, rispetto al picco di gennaio scorso (7,60%). I prestiti personali hanno raggiunto un tasso medio dell’8,75%, dall’8,78% di agosto. Questo andamento, spiega il report, può essere interpretato come un segnale di fiducia del mercato, incoraggiato dalla diminuzione dei tassi. Tuttavia, per i prestiti finalizzati gli interessi rimangono elevati (7,88%) suggerendo, concludono Segugio.it ed Experian, che per questo segmento la flessione potrebbe essere più lenta.
Il problema è che oggi i tassi praticati possono arrivare anche a valori molto elevati dato che i livelli sopra i quali scatta, sulla base delle regole del Mef, l’usura risentono del periodo di rialzi. Infatti questi sono calcolati trimestre per trimestre sulla base dei tassi praticati due trimestri prima, quindi quelli in vigore nell’attuale periodo ottobre-dicembre fanno riferimento ai valori del secondo trimestre 2024. Come emerge dall'analisi di MF-Milano Finanza, che ha messo a confronto i dati di questo quarto trimestre 2024 con quelli del secondo trimestre 2024 (l’ultimo periodo quasi completo prima che la Bce tagliasse i tassi, 12 giugno), si rileva soltanto una leggera diminuzione dei Tassi effettivi globali medi (Tegm) a cui le banche concedono i vari tipi di prestiti e dei relativi limiti di usura rilevati da Banca di Italia in vigore da qui a fine anno (si veda tabella). Proprio per il meccanismo di calcolo con lo specchietto retrovisore nei prossimi trimestri i tassi sui prestiti dovrebbero scendere. Anche se la base di partenza in diversi casi è davvero alta considerando che in alcune formule ci sono garanzie, come nella cessione del quinto della pensione.
Nel credito revolving ad esempio in questo trimestre tassi possono sfiorare il 24%, senza ricadere nell'usura (23,525%), e i tassi medi rilevati da Banca d’Italia sono del 15,62%, rispetto al 15,87% del secondo trimestre 2024. Nei prestiti contro cessione del quinto (fino a 15 mila euro) invece il limite d'usura è al 20,7625% dal 21,05% del periodo aprile-giugno 2024, con una media passata dal 13,64% del secondo trimestre al 13,41%. Nei prestiti personali il tasso legale può arrivare al 18,3250% dal 18,45% precedente con una media dell’11,46% dall’11,56%, mentre era del 9,22% due anni fa, prima del rialzo dei tassi della Bce.
I tassi soglia d’usura sono determinati a partire dai Teg (ovvero i tassi annui praticati alle singole categorie di finanziamenti) rilevati trimestralmente dalla Banca d'Italia presso gli intermediari. Il Tegm rappresenta quindi la media trimestrale dei Teg e comprende tutte le spese connesse al finanziamento, escluse le imposte. L'Abi in ogni caso avverte che il Tegm non permette di effettuare confronti sui tassi applicati in Italia con altri mercati d'Europa. Nelle note informative è indicato il Taeg (Tasso annuo effettivo globale), il costo totale del credito in percentuale annua sul capitale erogato, ed è armonizzato a livello europeo. Nella documentazione informativa è riportato anche il Tan (Tasso annuo nominale), ovvero il tasso applicato ogni anno sul capitale erogato. E' quindi compreso nel Taeg.
Un modo per cercare offerte più convenienti è rivolgersi ai canali online (si vedano tabelle). Ad esempio le proposte più convenienti di prestiti personali nella piattaforma di Facile.it oggi hanno un Taeg di poco più del 7%. Su Segugio.it i migliori Taeg per la cessione del quinto sono al 6,6%. (riproduzione riservata)